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Centro Psicologico

“il Centro”
Psicoterapia, Counselling psicologico e cura di sé

il Centro” nasce dalla volontà di un’equipe di Psicologi Psicoterapeuti di Milano di collaborare e confrontarsi sulle proprie diverse esperienze per poter offrire percorsi di psicoterapia, di counseling e di benessere psicologico sempre aggiornati e di provata efficacia.

Il Centro Psicologico di Via Pisani 13 a Milano
Il Centro Psicologico di Via Pisani 13 a Milano

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Ansia, panico e disturbi correlati

AnsiaIl termine ansia deriva dal latino angĕre, che significa stringere,ed è proprio questo senso di oppressione senso di chiusura alla gola, uno tra i tanti sintomi lamentati in genere dalle persone ansiose, che secondo i dati dell’O.M.S., sarebbero nel mondo circa 400 milioni!

Per quanto sgradevole, infatti, l’ansia è un affetto di comune riscontro in vari momenti della vita. È importante però distinguere quando l’ansia fisiologica, che di per sè non costituisce una patologia, da quella patologica.

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LINGUAGGIO NON VERBALE

Come e perchè interpretare le “parole del corpo”

Comunicazione non verbaleQuando parliamo di comunicazione, la prima cosa che ci viene in mente sono le parole.  Ma così, dimentichiamo il linguaggio primordiale che ci accomuna tutti, ossia il linguaggio del corpo.
Le posizioni del corpo nel suo insieme e delle sue singole parti, i tic, i piccoli gesti a cui non diamo importanza possono essere rivelatori dei  nostri pensieri, delle nostre paure o desideri.
“Farsi capire” a parole diviene il punto centrale del nostro rapporto con gli altri. Invece, quando interagiamo con gli altri, ci muoviamo, ci grattiamo, cambiamo posizione: tutti questi gesti non hanno alcun motivo di essere eseguiti.. almeno apparentemente…

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Commento all’articolo “Salute e Internet: il 45% degli italiani fa autodiagnosi.” 
Vero è che l’intento primario della Bupa Health Pulse nella realizzazione della ricerca è stato di identificare la potenza, l’importanza soprattutto la diffusione di Internet quale strumento di informazione nell’ambito della salute, tuttavia i dati che emergono assumono una valenza allarmante, soprattutto in merito alla questione dell’autodiagnosi operata dal 45% degli italiani che usa Internet per informarsi su questioni “di salute”.

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Conflitto-vs-soddisfazione-coniugaleLa soddisfazione matrimoniale ed il conflitto tra coniugi sono stati approfonditi in numerosissimi studi, negli ultimi anni, in tutto il mondo. E’ stato visto, ad esempio, come la soddisfazione matrimoniale possa diminuire anche dopo molti anni di matrimonio (Glenn, 1998; VanLaningham, Johnson, & Amato, 2001). Ma che cosa succede alla tendenza al conflitto? Nello studio di Taylor e Dush è stato osservato l’andamento della presenza di conflitti coniugali nell’arco del matrimonio, sulla base di un’analisi condotta su dati raccolti in oltre vent’anni dello studio “Marital Instability Over the Life Course (J. Fam Issues, Claire M. Kamp Dush, Miles G. Taylor, Trajectories of Marital Conflict Across the Life Course: Predictors and Interactions With Marital Happiness Trajectories, 2012 March, 33(3): 341–368).

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La psicoterapia nella cura del mal di testa

Mal di testa e psicoterapiaIl mal di testa primario, detto anche idiopatico, è abbastanza comune nei bambini e tra gli adolescenti ed il potenziale ruolo giocato dai fattori psicosociali sul suo sviluppo è ancora molto dibattuto[1]. Diversi studi hanno evidenziato una correlazione tra depressione[2], ansia [3]e mal di testa, soprattutto nelle ragazze[4]. In una meta analisi, i bambini e gli adolescenti con emicrania e mal di testa di tipo nervoso hanno mostrato una quantità maggiore di sintomi psicologici rispetto al gruppo di controllo di soggetti sani[5].

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riconoscimento-emozioni-bambini-soldatoIl riconoscimento delle emozioni richiede un osservatore che sia in grado di correlare l’espressione facciale con lo stato emotivo. Una corretta identificazione di un’emozione coinvolge l’uso di informazioni dinamiche sui movimenti muscolari del viso al fine di categorizzare gli stati emotivi e predirre i comportamenti degli altri individui (Ekman and Oster, 1979; Adelmann and Zajonc, 1989). Spesso, nelle interazioni sociali abituali, l’osservatore tende a non aspettare finchè l’espressione facciale dell’altro sia al suo apice per identificare il suo stato emotivo. Al contrario, forma un’informazione parziale dell’espressione emotiva, così da avere un’idea generale dei sentimenti della persona sotto osservazione.  Questo rapido ed accurato riconoscimento dei segnali emotivi facilita il funzionamento sociale ed è guidato dall’esperienza e dalla comprensione emotiva propria di chi osserva l’espressione facciale dell’altro.

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Dr. Lorenzo MAGRI

Psicologo

Via Vittor Pisani 13 D – 20124 Milano

Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n 10184

Partita IVA: 01628230995

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