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“il Centro”
Psicoterapia, Counselling psicologico e cura di sé

il Centro” nasce dalla volontà di un’equipe di Psicologi Psicoterapeuti di Milano di collaborare e confrontarsi sulle proprie diverse esperienze per poter offrire percorsi di psicoterapia, di counseling e di benessere psicologico sempre aggiornati e di provata efficacia.

Il Centro Psicologico di Via Pisani 13 a Milano
Il Centro Psicologico di Via Pisani 13 a Milano

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AnsiaIl termine ansia deriva dal latino angĕre, che significa stringere,ed è proprio questo senso di oppressione senso di chiusura alla gola, uno tra i tanti sintomi lamentati in genere dalle persone ansiose, che secondo i dati dell’O.M.S., sarebbero nel mondo circa 400 milioni!

Per quanto sgradevole, infatti, l’ansia è un affetto di comune riscontro in vari momenti della vita. È importante però distinguere quando l’ansia fisiologica, che di per sè non costituisce una patologia, da quella patologica.

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circuiti coinvolti nell'uso di sostanze
circuiti coinvolti nell’uso di sostanze

Il problema della dipendenza da sostanze è oggi estremamente diffuso in ogni strato sociale e culturale del nostro paese.  Proprio per questo, risulta essere un tema ampiamente discusso e fonte di continue ricerche ed approfondimenti, anche nel contesto della ricerca psicologica.

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Mal di testa e psicoterapiaIl mal di testa primario, detto anche idiopatico, è abbastanza comune nei bambini e tra gli adolescenti ed il potenziale ruolo giocato dai fattori psicosociali sul suo sviluppo è ancora molto dibattuto[1]. Diversi studi hanno evidenziato una correlazione tra depressione[2], ansia [3]e mal di testa, soprattutto nelle ragazze[4]. In una meta analisi, i bambini e gli adolescenti con emicrania e mal di testa di tipo nervoso hanno mostrato una quantità maggiore di sintomi psicologici rispetto al gruppo di controllo di soggetti sani[5].

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Crisi, conseguenze mentaliQuali sono le conseguenze psicologiche della crisi economica? Un periodo di recessione economica globale, come quello attuale, potrebbe essere particolarmente difficile per coloro che hanno problemi di salute psicologica, in quanto aumenta il rischio di disoccupazione ed il mercato del lavoro diventa più competitivo[1]. Questo risulterebbe di cruciale importanza in quanto gli studi dimostrano come la disoccupazione possa costituire una impedimento per la guarigione da un disturbo psicologico[2]. La disoccupazione tra coloro che hanno una malattia psicologico potrebbe aumentare nei periodi di difficoltà economica[3]. Una ricerca condotta in Germania ha messo in risalto la tendenza da parte dei cittadini a non raccomandare una persona con depressione per un lavoro, che sarebbe aumentata tra il 2000 e il 2011 rispetto a quanto registrato tra il 1990 e il 2000[4].

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Psicoterapia: la direzione è indicata da un cartello stradale, infatti la combinazione tra disturbo e età non lascia dubbi su quale sia la migliore soluzione

Spesso nei contesti clinici si incontrano pazienti affetti da un disturbo di personalità borderline. Nonostante siano stati sviluppati diversi tipi di intervento psicoterapico per tale disturbo tra gli adulti (Biskin & Paris, 2012), il tema risulta ad oggi scarsamente sviluppato relativamente ai giovani, confermando quando sostenuto da un noto autore in materia, che ha affermato che il BPD è uno dei disturbi più difficili da trattare (Fleischhaker et al., 2011). Questo potrebbe essere in parte dovuto al fatto che il BPD non viene diagnosticato se non in tarda adolescenza e prima età adulta. Vediamo cosa si può fare…

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MDMAL’aspetto più importante da sottolineare è che alcune droghe che hanno effetti completamente reversibili come l’MDMA possono, durante il periodo della loro azione, causare effetti che possono comportare conseguenze secondarie. Un esempio è la emorragia cerebrale causata da un incremento della pressione sanguigna, un altro è relativo ai gravi incidenti che possono essere la conseguenza dell’influenza della droga sul sistema nervoso centrale (Jørg Mørland, Toxicity of drug abuse — amphetamine designer drugs (ecstasy): mental effects and consequences of single dose use,Toxicology Letters 112–113 (2000) 147–152).

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Nebulosa diagnosi differenziala trauma e altri disturbi psicologiciNegli ultimi anni hanno ricevuto un interesse sempre più crescente nell’ambito della ricerca scientifica sia l’esposizione ad eventi traumatici che il Post Traumatic Stress Disorder (PTSD). Nonostante ciò va specificato che la loro frequenza in correlazione ai disturbi mentali gravi è estremamente bassa, così come documentato nelle cartelle cliniche e questo comporta la necessità di acquisire delle migliori capacità diagnostiche e di valutazione.

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La tradizionale concezione pessimistica del processo di invecchiamento è caratterizzata dal declino progressivo delle funzionalità dell’individuo e da deficit nelle capacità del corpo umano. Questo modo di dipingersi l’età anziana è stato messo in discussione negli ultimi anni, lasciando spazio ad una visione più ottimistica che evidenzia anche i fattori protettivi a favore del benessere dell’anziano[1].
Il processo di invecchiamento viene descritto con diverse prospettive. L’eterogeneità di tale processo ha infatti incuriosito diversi ricercatori, che hanno cercato

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Milano 19 Feb 2013. E’ AltraPsicologia ad aggiudicarsi la maggioranza nel consiglio di Amministrazione dell’ENPAP, l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi, con 4 consiglieri su 5. Ne da notizia tramite il proprio sito web AltraPsicologia, la formazione che proprio tramite il web ha conquistato sempre più consenso grazie alla freschezza delle proposte e alle innovazioni introdotte al governo di alcuni Ordini Regionali degli Psicologi. In quota a Cultura e Professione il quinto componente del CDA.

In campioni di soggetti che vivono in strutture comunitarie, il Disturbo d’Ansia tenderebbe ad aumentare il rischio di un Disturbo di Abuso di Sostanze  e vicereversa anche l’abuso di sostanze comporterebbe una maggior suscettibilità a sviluppare Disturbi d’Ansia.
Parte dell’incremento di rischio per coloro che soffrono di un disturbo d’ansia di sviluppare successivamente anche un Disturbo di Abuso di Sostanze, così come di sviluppare una fobia sociale tra coloro che abusano di sostanze, potrebbe essere attribuita alla tendenza ad utilizzare sostanze come automedicazione per i sintomi d’ansia (Robinson, Sareen, Cox, & Bolton, 2011).

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La plasticità cerebrale è molto sensibile allo stress. Gli stress acuti e cronici interferiscono con la regolazione della plasticità funzionale e di quella morfologica. E’ stato dimostrato in diverse specie animali che il numero di cellule che si riproducevano nel giro dentato dell’ippocampo tendevano a ridursi dopo uno stress acuto e cronico[1]. Questi risultati possono in parte spiegare, almeno in parte, la perdita di volume dell’ippocampo che è stata osservata dopo uno stress. Anche nell’essere umano è stato più volte registrato un decremento del volume dell’ippocampo correlato a disturbi quali la depressione ed il disturbo post traumatico da stress[2].

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Donna magra e longilineaL’anoressia nervosa consiste in una seria malattia, con un elevato tasso di mortalità e poche probabilità di successo nel trattamento, nonché supportata da scarsi studi in letteratura[1][2]. Il processo del trattamento è complicato da ostacoli quali la negazione della malattia, la scarsa motivazione al cambiamento, la tensione all’autocontrollo e l’ambivalenza nei confronti del cambiamento stesso[3]. Inoltre, è stato chiaramente evidenziato come pazienti affetti da anoressia nervosa abbiano spesso ridotte capacità di elaborazione emotiva e spesso mostrino un quadro di comorbidità rispetto ad altri disturbi psichiatrici[4]. Aggrava il quadro descritto il fatto che, ad oggi, ci siano ancora pochi studi che esplorano le aspettative dei pazienti con tale disturbo, rispetto al trattamento. In generale, nel trattamento psichiatrico e psicologico è importante considerare la relazione tra le aspettative e l’esperienza individuale del paziente, anche rispetto alla capacità di successo del trattamento[5].

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In psicologia sono diversi gli studi che si focalizzano sugli effetti delle diverse pratiche educative delle famiglie sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti. E’ interessante notare come gli stili parentali e le pratiche educative siano strettamente correlati. Infatti, sulla base di quanto affermato da Sampaio e Gomide[1], le pratiche educative dei genitori consistono in strategie e tecniche finalizzate a orientare il comportamento dei propri figli, mentre lo stile parentale è la risultante di una serie di pratiche genitoriali che possono dar vita a comportamenti pro sociali o antisociali.

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Le persone affette da Disturbo di Personalità Borderline possono essere caratterizzate a livello clinico e diagnostico da un comportamento auto distruttivo, così come viene indicato anche dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, il DSM IV: “ comportamenti suicidiari ricorrenti, tratti o atteggiamenti che implicano tendenze all’automutilazione”. A supporto di quanto affermato nel DSM, Oumaya e coll. hanno rivisitato la letteratura, affermando che nell’80% delle persone con un disturbo borderline (BPD) si presentavano gesti di automutilazione[1]. Black e coll. hanno riscontrato come almeno i tre quarti dei pazienti diagnosticati con BPD avevano tentato il suicidio[2].

Tuttavia, queste persone possono presentare anche comportamenti etero aggressivi verso gli altri. Infatti, se da un lato i gesti auto lesivi

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DISTURBI DEL SONNO IN BAMBINI CON DISTURBO BIPOLARE
 
Il disturbo bipolare di tipo I (BD) è una malattia cronica con una prevalenza pari a circa il 4.4%(Merikangas et al., 2007). I disturbi del sonno sono frequenti nei pazienti che soffrono di BD e possono manifestarsi in tutte le fasi di evoluzione della patologia, così come anche nei periodi di remissione (Wehr et al., 1987; Boivin, 2000; Jackson et al., 2003; Harvey et al., 2005; Salvatore et al., 2008).

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Disturbi funzionali a livello gastrointestinale e I loro correlate psicopatologici: come diagnosticare e curare

I disturbi funzionali gastrointestinali sono tra i più comuni disturbi della digestione e possono manifestarsi parallelamente ad altri disturbi della salute. Essi sono caratterizzati da sintomi afferenti all’intestino e al sistema digerente, non identificabili a livello di patologia organica.

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Disturbo bipolare
Il Disturbo Bipolare consiste in un disturbo mentale che causa rapide ed estreme oscillazioni dell’umore, dell’energia e del funzionamento della persona.
L’articolo evidenzia le differenze cliniche tra uomini e donne che soffrono di disturbo bipolare e analizzare le diverse modalità in cui i due generi rispondono al trattamento farmacologico.

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SMETTERE DI FUMARE: QUALI LE TECNICHE PIù EFFICAci

Partiamo dall’esposizione di una vignetta relativa ad un diffuso problema di ordine clinico. Una donna di 45 anni, sovrappeso, con una storia di depressione visita spesso il proprio medico di base a causa di ricorrenti ed acute bronchiti. Ha iniziato a fumare a 15 anni ed ora fuma dalle 10 alle 15 sigarette al giorno. Ha provato a smettere diverse volte, una delle quali utilizzando i cerotti alla nicotina, ma ha avuto sempre una ricaduta ed ha sempre ripreso a fumare dopo poco. Ora è infastidita dal costo eccessivo delle sigarette ed è timorosa rispetto agli effetti del fumo sulla propria salute e su quella dei propri figli. Tuttavia, è riluttante rispetto alla prospettiva di smettere, anche per paura di non riuscirci. Cosa si potrebbe consigliare in questo caso?

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TRATTARE LA DEPRESSIONE IN PAZIENTI AFFETTI DAL MORBO DI PARKINSON[1]

La malattia di Parkinson è uno dei disturbi neurodegenerativi più frequenti dopo l’Alzheimer, coinvolgendo una percentuale che va dall’1 al 4% delle persone ultraottantenni[2]. Nonostante esso venga definito sulla base di segnali motori, i sintomi che risultano maggiormente invalidanti per i pazienti – e per chi li accudisce – sono quelli psicologici, tra i quali emerge un umore depresso[3].

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Dove è più salutare vivere?
Gli abitanti delle città possono stimare tutta una serie di vantaggi rispetto ai loro compatrioti delle zone limitrofe, di campagna tra cui l’avere a disposizione maggiori e spesso migliori opportunità lavorative ed un più facilitato accesso ai servizi di salute ed ai trasporti ( per non andare a menzionare gli aspetti legati agli hobby ed alla vita notturna). Tuttavia, allo stesso tempo vivere in città può essere stressante e studi recenti hanno messo in evidenza come problemi di salute mentale, quali ad esempio la schizofrenia, la depressione ed i disturbi d’ansia, sono spesso più frequenti nelle aree urbane che in quelle di campagna.

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La depressione post partum dei padri (DPP) ha ricevuto negli ultimi anni un’attenzione via via crescente.
La nascita di un figlio è un momento di grande gioia, ma comporta anche un cambiamento importante delle proprie abitudini di vita e come tale in alcuni casi può essere vissuta come evento stressante che può compromettere l’equilibrio psicologico di chi è già più vulnerabile. Per questo motivo ho ritenuto interessante evidenziare i dati di una ricerca condotta sui neo papà, che testimoniano come la depressione post partum non sia solo femmina e anzi tenda a manifestarsi nel 4% dei neopapà.
Sono stati ipotizzati alcuni fattori di rischio per la PPD, tra cui una bassa classe sociale e la disoccupazione, una storia passata di depressione ed il fatto di avere un partner con sintomi depressivi. 

 

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L’intelletto è valutabile attraverso una serie di test che tendono a rilevare il Quoziente Intellettivo (QI) secondo misurazioni universalmente accettate e riconosciute. Qualche giorno fa è stato pubblicato uno studio su Science che illustra come in tale valutazione siano coinvolte non soltanto le capacità intellettive della persona, ma anche la sua motivazione a svolgere correttamente il test.

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Mindfulness:
una sola dimensione o struttura multifattoriale?
“Sono tante le ragioni per le quali ci stiamo rivolgendo verso la consapevolezza, non ultima forse l’intenzione di conservare la nostra salute mentale o di recuperare il senso delle proporzioni e o il significato delle cose, o anche solo di tenere testa al tremendo stress e alla grande insicurezza del nostro tempo …in effetti limitarsi a sedere e a stare tranquilli per un po’ di tempo per proprio conto è un atto radicale di amore.”
Jon Kabat Zinn

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personalità borderline

Il disturbo borderline corrisponde ad una patologia la cui sintomatologia consiste in instabilità dell’umore, dei rapporti con gli altri, dell’immagine di sé e del proprio modo di comportarsi e percepirsi. Si tratta di un disturbo molto frequente, in forte aumento e per questo è importante poter individuare quali sono le terapie maggiormente efficaci nel trattare tale disturbo.
  
Diversi tipi di psicoterapia si sono dimostrati efficaci nel trattamento del disturbo di personalità borderline:
·        Terapia dialettico-comportamentale (DBT), sviluppata da Marcia Linehan, è un trattamento cognitivo-comportamentale che interviene sui comportamenti suicidi ari e su altri comportamenti pericolosi e destabilizzanti.

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In questo articolo vengono illustrati alcuni studi recentemente pubblicati in letteratura, che svelano la relazione tra disturbo di personalità di Asse II e disturbo depressivo maggiore, sottolineando l’importanza di condurre un adeguato assessment quando viene effettuata una valutazione clinica.

 

Gli studi epidemiologici hanno permesso di avere un quadro dettagliato dei disturbi psichiatrici, anche se raramente sono stati realizzati per indagare i disturbi di personalità. Skodol et al. hanno condotto uno studio epidemiologico per verificare quale fosse l’effetto prodotto dalla comorbidità di uno specifico disturbo di personalità nei confronti dell’andamento della depressione maggiore[1].

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di Sonia Pasquinelli
 “Una delle cose più dolorose del nostro tempo è che coloro che hanno certezze sono stupidi, mentre quelli con immaginazione e comprensione sono pieni di dubbi e di indecisioni”.
Bertrand Russell
 
dunning-kruger-1Nel campo della psicologia sentiamo spesso parlare di bias cognitivi. Quello che sappiamo è che la mappa mentale di ciascun individuo presenta dei bias laddove è condizionata da concetti precedenti non necessariamente connessi tra loro da legami logici, che causano una distorsione. Il bias, contribuendo alla formazione del giudizio, può influenzare un’ideologia, un atteggiamento, una valutazione, e quindi un comportamento. Almeno in parte, è probabilmente generato dalla componente più ancestrale e istintiva del cervello.  Il Dunning-Kruger Effect e` una di queste distorsioni cognitive. 

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 Il presente articolo fornisce un quadro della relazione tra dolore fisico e sensibilità al rifiuto sociale in pazienti affetti da disturbo bipolare o depressione maggiore, sulla base di quanto emerso fino ad oggi in letteratura.
 
La relazione tra dolore fisico e sensibilità al rifiuto sociale in pazienti con disturbo bipolare:
Ad oggi si sa ancora poco circa gli aspetti correlati al dolore fisico nel disturbo bipolare. Alcuni studi recenti hanno mostrato l’esistenza di un’evidenza epidemiologica della prevalenza di emicrania nei soggetti affetti da disturbo bipolare[1] così come un’evidenza clinica che nei pazienti bipolari rispetto al gruppo di controllo compaiono diverse condizioni di dolore fisico[2].

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 Il presente articolo si propone di tracciare un quadro dei principali disturbi mentali caratteristici della vecchiaia, con particolare focus all’evoluzione della demenza senile ed alla sua diffusione tra gli ultraottantenni.
Aumento della demenza senile tra la popolazione anziana
Si prevede che la popolazione anziana di età superiore agli 80 anni aumenti fino ad arrivare ad essere circa il 50% della popolazione globale entro la fine del 2020[1] e questo fa sì che gli anziani ultra ottantenni sia il gruppo di età con la crescita più veloce. Se gli anziani sono in crescita significa anche che sono sempre più diffuse le malattie che riguardano la tarda età, quali ad esempio la demenza senile.

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Suicidio: a cavallo di due mondi
 
Ovvero il dilemma esistenziale di molti che, distrutti da una vita di sofferenza, vedono nella morte l’unica via d’uscita.
 
Nel mondo dei vivi si è vissuti per diversi anni. Nel mondo dei vivi sono accadute cose che hanno fatto soffrire, si sono vissuti avvenimenti che hanno demoralizzato, afflitto, distrutto. Nel mondo dei vivi si è ormai stanchi di continuare a vivere: il pensiero di un potenziale futuro angoscia, avvilisce ulteriormente, nulla di vagamente positivo potrebbe accadere.

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anziana con bambolaDiazossido efficace per l’Alzheimer?

A volte le medicine utilizzate per un determinato disturbo finiscono per portare benefici dopo diversi anni dall’assunzione, relativamente ad un altro disturbo di cui la persona è affetta. Questo pare proprio il caso, ad esempio, del farmaco denominato diazossido rispetto alla pressione sanguigna.
I farmaci che attivano il potassio nei canali neuronali possono risultare effettivamente efficaci nel trattare la malattia di Alzheimer, aspetto che recenti ricerche hanno per l’appunto messo in evidenza.

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bimbo con matite

 
L’importanza di comunicare le emozioni
 
Ovvero la sostanziale differenza che intercorre tra “lingue” e “linguaggi”.
Attualmente sono 6700 le lingue che si parlano al mondo, dialetti esclusi. E i linguaggi quanti sono? Oltre alla lingua parlata –che può essere definita un tipo di linguaggio, ovvero la parola – esiste anche il linguaggio del corpo, il cosiddetto “non verbale”; si tratta in sostanza dell’insieme di mimica facciale, postura e gesti. Vi è poi un caso speciale di linguaggio che è il silenzio, ossia il non comunicare né verbalmente, né a gesti.

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La prevenzione nei disturbi di ansia: come intervenire sui giovani
 
La prevenzione costituisce un nodo cruciale nella tutela del disturbo mentale, così come in altre aree della medicina. Tuttavia, studi longitudinali con trial di soggetti strutturati sulla prevenzione sono estremamente difficili da realizzare. Questo risulta particolarmente vero nel caso di studi realizzati su una popolazione giovane, nella quale molti cambiamenti avvengono in maniera rapida a causa dello sviluppo, dell’influenza ambientale e sulla quale pare difficile orientare progetti di interventi mirati alla prevenzione del disagio.

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DSM V esempio caso clinico La rivoluzione del DSM-V nella pratica

Ovvero come guarire istantaneamente con il DSM-V, una provocazione che diverrà realtà?.
A quanto pare guarire istantaneamente è possibile, almeno se il “malato” ha una diagnosi di Disturbo di Personalità.
L’avvento del DSM-V porterà con se numerosi cambiamenti, tra cui alcune cancellazioni che renderanno forse felici numerosi pazienti. Per comprendere meglio ciò di cui si sta parlando, si prenda in considerazione il seguente esempio.

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Effetti dell’assunzione della cocaina a livello cerebrale: Il presente articolo intende mettere in luce il legame tra la struttura genetica dell’organismo e la vulnerabilità alla dipendenza da droghe, esaminando un recente studio condotto su una popolazione di ratti e dimostrando che esiste un legame tra componenti genetiche e proteiche in grado di agire a favore dello sviluppo di una maggiore vulnerabilità alla dipendenza dalle droghe.

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 alcoliciL’alcol in TV e nei film.

Il presente articolo si focalizza su un argomento fortemente attuale: la televisione e la possibilità che essa influenzi i comportamenti agiti dai telespettatori. Spesso nei film vengono proiettate immagini che mostrano attori famosi che si bevono una birra o che, seduti al bancone di un bar, ordinano un cocktail. Sorge a questo punto la domanda relativa a quanto questo possa poi avere un valore nel condizionare o meno il comportamento di chi sta guardando quel film, domanda a cui Rutger e coll. attraverso il loro studio sperimentale hanno cercato di dare una risposta.

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 schizofrenia-decadimento-cognitivoNegli ultimi 20 anni due sono stati gli aspetti maggiormente approfonditi nelle ricerche in ambito clinico relativamente al trattamento della schizofrenia: il decadimento cognitivo[1], soprattutto relativo alla memoria esecutiva ed a breve termine, e la disregolazione metabolica associata a tale disturbo. Il declino cognitivo può essere già osservato diversi anni prima dell’esordio dei primi sintomi psicotici ed è caratteristico della sindrome anche nella popolazione giovane. Relativamente alla cattiva regolazione metabolica in soggetti con schizofrenia, sono stati studiati soprattutto l’aumento ponderale, l’iperglicemia e la dislipidemia[2].

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Condannato il chirurgo: non è il seno che avevo a 25 anni

condannato-chirurgo-seno-25-anniE’ del 1° settembre la notizia che molti quotidiani e telegiornali hanno riportato (si veda ad esempio http://city.corriere.it/2010/09/02/milano/documenti/donna-non-contenta-nuovo-seno-medico-risarcisce-30865219847.shtml), relativa alla condanna di un chirurgo estetico di Milano al risarcimento di una paziente sottopostasi a mastoplastica.

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adrenalinaSENSATIONS SEEKERS: ALLA RICERCA DELLA SCARICA DI ADRENALINA

È’ risaputo che alcune persone abbiano una certa predilezione per le emozioni forti; M. Zuckerman descriveva i sensations seekers (cacciatori di sensazioni) come persone caratterizzate dalla ricerca attiva di sensazioni ed emozioni nuove e sempre più potenti. Questi individui sono dominati dal bisogno di provare forti emozioni, perseguono attivamente esperienze eccitanti e sempre nuove e diverse, non sopportano la monotonia o anche solo l’ordinarietà; per raggiungere questi scopi sono disposti ad assumere anche forti rischi sociali e fisici che affrontano con impulsività e scarso senso di responsabilità.

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mamma_dimmmi_che_mi_vuoi_beneMamma, dimmi che mi vuoi bene! 

Raramente può capitare di sentire un figlio o una figlia dire queste parole alla propria madre, molto più spesso la richiesta di amore alla mamma viene formulata tramite il cosiddetto “non verbale”, ovvero principalmente dei comportamenti messi in atto con lo scopo –più o meno conscio- di trasmettere un messaggio che riesce difficile verbalizzare.

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Ovvero: come mai le fiction piacciono tanto?

Dr. House, Sex and the City, The Mentalist sono solo alcuni tra i più conosciuti ed acclamati titoli delle fiction degli ultimi tempi. Sempre più frequentemente i nostri network televisivi si prodigano per importare nel nostro paese questa o quella serie che, oltreoceano, ha spopolato.

Ma perché le fiction piacciono così tanto?

Donne succinte e spregiudicate, dottori cinici, sarcastici e sadici, professionisti che millantano poteri al confine con il soprannaturale sono sempre più spesso i personaggi che ci tengono incollati davanti al televisore, spesso portandoci a cancellare appuntamenti mondani.

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Attualmente vengono utilizzate diverse modalità di intervento al fine di ridurre i sintomi della depressione negli anziani, che includono l’ approccio psico-educazionale, quello farmacologico, la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia psicodinamica e quella interpersonale. Oltre a tali tecniche, già ampiamente consolidate, oggi l’attenzione si sta focalizzando sulla terapia della reminescenza, che ben si adatta alla naturale tendenza dell’anziano a ricordare la sua vita e a volerla raccontare

La depressione negli anziani consiste in una problematica di seria entità con spesso prognosi infausta. La Depressione Maggiore si manifesta in circa 1,8 % della popolazione mondiale al di sopra dei 55 anni e nel 9,8 % si tratta di depressione di lieve entità[1]. Questo comporta la necessità di individuare adeguate modalità di intervento.

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quando-lasciarsiCe l’ho fatta: l’ho lasciato. Ma adesso sto peggio di prima.

Sonia è una donna giovane e di bell’aspetto. Ha conosciuto il suo attuale marito quando ancora era minorenne e lui le era sembrato fin da subito il principe azzurro che tanto si descrive nelle favole. Era uscita di casa compiuti i 18 anni e si erano sposati.

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pensieri emozioniQuando il pensiero diventa emozione.

Gli eventi di ogni giorno impattano su di noi, scatenando le nostre emozioni. Ma è veramente così? Siamo davvero così impotenti di fronte alla nostra emotività?

Marco e Franco sono compagni di banco. Un giorno la maestra assegna ad entrambi una poesia da imparare a memoria. Qualche giorno dopo vengono interrogati entrambi: Marco, sicuro e tranquillo, si guadagna facilmente un ottimo voto tra gli applausi dei compagni; Franco, impaurito, arrossisce, abbozza qualche parola alla rinfusa e –stremato e madido di sudore- torna al posto senza essere riuscito nel compito.

Eppure la situazione è uguale per entrambi: una poesia da imparare a memoria, che viene assegnata allo stesso modo ai due ragazzini; le due reazioni che però scatena sono praticamente opposte: Marco è tranquillo, sicuro e deciso, mentre Franco è impacciato, ansioso ed intimorito. Perchè? La risposta sta proprio in ciò che intercorre tra la situazione (o evento) e la reazione (o emozione).

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Come e perchè interpretare le “parole del corpo”

Comunicazione non verbaleQuando parliamo di comunicazione, la prima cosa che ci viene in mente sono le parole.  Ma così, dimentichiamo il linguaggio primordiale che ci accomuna tutti, ossia il linguaggio del corpo.
Le posizioni del corpo nel suo insieme e delle sue singole parti, i tic, i piccoli gesti a cui non diamo importanza possono essere rivelatori dei  nostri pensieri, delle nostre paure o desideri.
“Farsi capire” a parole diviene il punto centrale del nostro rapporto con gli altri. Invece, quando interagiamo con gli altri, ci muoviamo, ci grattiamo, cambiamo posizione: tutti questi gesti non hanno alcun motivo di essere eseguiti.. almeno apparentemente…

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Commento all’articolo “Salute e Internet: il 45% degli italiani fa autodiagnosi.” 
Vero è che l’intento primario della Bupa Health Pulse nella realizzazione della ricerca è stato di identificare la potenza, l’importanza soprattutto la diffusione di Internet quale strumento di informazione nell’ambito della salute, tuttavia i dati che emergono assumono una valenza allarmante, soprattutto in merito alla questione dell’autodiagnosi operata dal 45% degli italiani che usa Internet per informarsi su questioni “di salute”.

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Conflitto-vs-soddisfazione-coniugaleLa soddisfazione matrimoniale ed il conflitto tra coniugi sono stati approfonditi in numerosissimi studi, negli ultimi anni, in tutto il mondo. E’ stato visto, ad esempio, come la soddisfazione matrimoniale possa diminuire anche dopo molti anni di matrimonio (Glenn, 1998; VanLaningham, Johnson, & Amato, 2001). Ma che cosa succede alla tendenza al conflitto? Nello studio di Taylor e Dush è stato osservato l’andamento della presenza di conflitti coniugali nell’arco del matrimonio, sulla base di un’analisi condotta su dati raccolti in oltre vent’anni dello studio “Marital Instability Over the Life Course (J. Fam Issues, Claire M. Kamp Dush, Miles G. Taylor, Trajectories of Marital Conflict Across the Life Course: Predictors and Interactions With Marital Happiness Trajectories, 2012 March, 33(3): 341–368).

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riconoscimento-emozioni-bambini-soldatoIl riconoscimento delle emozioni richiede un osservatore che sia in grado di correlare l’espressione facciale con lo stato emotivo. Una corretta identificazione di un’emozione coinvolge l’uso di informazioni dinamiche sui movimenti muscolari del viso al fine di categorizzare gli stati emotivi e predirre i comportamenti degli altri individui (Ekman and Oster, 1979; Adelmann and Zajonc, 1989). Spesso, nelle interazioni sociali abituali, l’osservatore tende a non aspettare finchè l’espressione facciale dell’altro sia al suo apice per identificare il suo stato emotivo. Al contrario, forma un’informazione parziale dell’espressione emotiva, così da avere un’idea generale dei sentimenti della persona sotto osservazione.  Questo rapido ed accurato riconoscimento dei segnali emotivi facilita il funzionamento sociale ed è guidato dall’esperienza e dalla comprensione emotiva propria di chi osserva l’espressione facciale dell’altro.

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Disturbo Bipolare e Social NetworkIl disturbo bipolare è associato ad un significativo declino funzionale[1], cognitivo[2] e sociale[3]. Con il progredire del disturbo, spesso i pazienti manifestano deficit importanti rispetto al funzionamento sociale, che risulterebbero correlati all’indebolimento delle capacità cognitive. Questo aspetto poi va ad incidere sulla vita sociale e familiare della persona che soffre di tale disturbo, impattando anche il network di supporto sociale[4]. Le relazioni che una persona mantiene nella propria vita, tra l’altro, giocano un ruolo chiave nel mantenere un benessere anche psicologico, permettendo di affinare la competenza sociale anche sul lavoro[5]. All’opposto, il non essere coinvolti socialmente in relazioni significative è associato con una bassa qualità di vita[6].

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 L’abuso alcolico consiste in un disturbo complesso, con un’elevata incidenza  ed un forte impatto sulla salute e sugli aspetti socioeconomici. Sono molti i fattori coinvolti nello sviluppo di una dipendenza da alcolici, inclusa la predisposizione genetica così come fenomeni legati allo sviluppo neurologico e socio ambientale[1]. Vediamo quali sono i principali e i loro effetti…

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La tendenza al divorzio

I sintomi causati dai disturbi di personalità spesso comportano una serie di disagi nella gestione di alcune aree della vita di chi ne soffre, tra cui i rapporti interpersonali, specialmente i legami di coppia. Difficoltà nell’interazione con gli altri sono spesso caratteristiche di alcuni disturbi di personalità, e la presenza di una patologia della personalità è spesso associata ad un incremento di conflittualità nella coppia e a divorzi (Chen et al., 2004; Emery, Waldron, Kitzmann, & Aaron, 1999; Whisman & Schonbrun, 2009). Cerchiamo di capire meglio…

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 Violenza Psicologica sulle donne: Noi NOLa violenza domestica nei confronti del proprio partner è un problema sociale e del sistema sanitario nazionale di notevole portata, in tutti i Paesi del mondo. La WHO (World Health Organisation), nel rapporto del 2010, denuncia la violenza domestica come comportamento all’interno di una relazione intima che causa danno a livello fisico, sessuale o psicologico, inclusi l’aggressione fisica, la coercizione sessuale, l’abuso psicologico e i comportamenti di controllo. Questa definizione comprende la violenza sia di coloro che sono sposati che di coloro che hanno una relazione intima. Ultimamente si sta cercando di comprendere meglio le possibili conseguenze della violenza domestica sulla salute sia cronica che acuta, rispetto ai casi di trauma fisico riscontrati nei dipartimenti di pronto intervento degli ospedali[1]. Evidenze empiriche suggeriscono che l’impatto della violenza domestica non sia solo corrispettivo all’esperienza dell’abuso e che potrebbe perdurare anche una volta che la violenza è cessata.

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Bambina allegra con cane affidabileNel pensare alle potenziali tecniche da utilizzare per ridurre lo stress in coloro che soffrono di disagio psichico, una strategia molto utile anche se spesso poco gettonata risulta la Pet Therapy. E’ stato lo Psicologo Carl Rogers, nel 1970, uno dei primi a proporre una cornice concettuale rispetto all’intervento della Pet Therapy. A suo avviso, un campo energetico consiste in un corpo, in una mente, nelle emozioni e nell’ambiente circostante. I campi energetici sono dinamici ed in continua interazione con l’ambiente.  Quando un animale viene introdotto nel campo energetico del paziente, l’esperienza è in grado di cambiare la vita di quella persona.

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La Coscienza di sè, copertina del testo scritto da Nardi e Pubblicato da Franco Angeli.Finalmente in libreria “La coscienza di sè, Origine del significato personale”, del noto Psichiatra e Docente dell’Università di Ancona Bernardo Nardi.
Il nuovo lavoro segue “CostruirSi”, molto apprezzato nelle scuole di Psicoterapia ad orientamento Cognitivo Costruttivista per la ricca e coraggiosa analisi delle Organizzazioni di significato personale anche in rapporto ai criteri diagnostici del DSM-IV TR, e prosegue ed arricchisce il precedente in termini scientifici, teorici ed esemplificativi, grazie alla descrizione di numerosi casi clinici.

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Il modo in cui si struttura il sonno e le scoperte polisonnografiche dimostrano come la maggior parte degli episodi di sonnambulismo avviene durante il sonno a onde lente (sonno profondo). Nonostante i fattori genetici giochino un ruolo importante nel determinare tale fenomeno[1], alcuni studi recenti hanno mostrato come le parasonnie sono associate anche a altri disturbi del sonno o mentali[2],[3]e a fattori psicologici[4]. Gli indici di prevalenza del sonnambulismo evidenziano come tale fenomeno tenda a manifestarsi soprattutto in adolescenza, più che nell’età adulta. Il trattamento del sonnambulismo spesso è di tipo farmacologico, soprattutto consiste nel prescrivere benzodiazepine tra cui il clonazepam[5]. Tuttavia, alcuni pazienti non rispondo a tale trattamento o presentano degli effetti collaterali[6]. Lo scopo di questo articolo è quello di dimostrare il funzionamento psicologico correlato alla predisposizione al sonnambulismo e di descrivere una psicoterapia focalizzata su tale disturbo quale opzione per trattare il sonnambulismo in età adulta.

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Il suicidio consiste in una delle 20 maggiori cause di morte a livello globale, in tutte le età. Negli ultimi 50 anni i dati relativi ai suicidi nel mondo hanno subito un incremento del 60% [1]. Esistono vari fattori di rischio per il suicidio, connotati diversamente in base alle culture e al periodo di vita. Nel caso del Sud Est asiatico, alcuni principali fattori consistono in problemi interpersonali, conflitti familiari, violenza domestica, fallimenti scolastici, delusioni relazionali, lutti recenti o altri fattori stressanti[2].

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genetica disturbi psichiatriciStimare l’ereditarietà di disturbi psichiatrici permette di quantificare il contributo genetico alla loro eziologia e comporta un effetto diretto sulla modalità di inetrvento sul disturbo, aspetto che quindi coinvolge l’intera famiglia e non solo il paziente.
Tradizionalmente, l’ereditarietà di una malattia è stata stimata valutando i registri degli ospedali, attraverso studi sulle famiglie e sui gemelli. Nello studio presentato in questo articolo sono stati raccolti i dati relativi ad una popolazione pari a 2.6 milioni di persone in Danimarca, mostrando un quadro dell’ereditarietà di disturbi quali la schizofrenia, il disturbo bipolare e il disturbo depressivo maggiore.

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Uno studio sulla percezione di rischio rispetto alla crisi economica globale:

Lo studio condotto da Burns e coll. ha voluto analizzare la risposta delle persone rispetto alla situazione di crisi economica mondiale, al fine di comprendere quale sia la percezione di rischio che le persone hanno sviluppato in questi ultimi anni. Lo studio ha preso piede nel settembre 2008, concludendosi nell’ottobre 2009.

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L’evoluzione dei disturbi d’ansia: un quadro delle diverse età maggiormente colpite:
 
Se ci si immagina come sarà la vita nell’avvenire, si può facilmente abbozzare un quadro in cui le persone che avranno raggiunto i 60 anni saranno complessivamente circa 2 bilioni in tutto il mondo.Negli Stati Uniti e in Europa, uno su tre avrà raggiunto l’età anagrafica che segna il passaggio alla vecchiaia ( rispetto ad oggi che il calcolo è approssimativamente di una persona su cinque).

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Il suicidio sui social network: il caso di Facebook
 
Internet e, in generale, i mezzi di comunicazione, possono avere un’influenza sul suicidio di adolescenti e non, anche per quanto riguarda la possibilità di prevenire azioni di tipo suicidiario.
Ad esempio, esistono forum su internet che sono dedicati alla tematica del suicidio e che possono giocare un ruolo determinante in termini di prevenzione – anche qualora non siano gestiti direttamente da operatori della salute mentale, ma coinvolgano l’utente attraverso l’empatia, il supporto sociale ed il senso di appartenenza ad un gruppo (Baker & Fortune,2008; Eichenberg, 2008).

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INFORMARE LE NEO MAMME SULLA DEPRESSIONE POST PARTUM: NUOVI ORIZZONTI PER PROMUOVERE IL BENESSERE E LA SALUTE DELLE MAMME[1]

Circa il 13% delle neo mamme fanno esperienza di un episodio depressivo nell’arco del primo anno di vita successivo al parto e tra i fattori predittivi possono essere rintracciati un basso livello socio-economico, uno scarso supporto sociale e lo stress (Beck, 2008; Gaynes et al., 2005; O’Hara & Swain, 1996). La depressione post-partum ha effetti molto gravi sulla mamma e sulle sue relazioni, sulla sua capacità di lavorare e funzionare negli altri ruoli sociali, nonché sulla sua capacità di prendersi cura del proprio infante(Logsdon, Wisner, Hanusa, & Phillips, 2003; Wisner, Parry, & Piontek, 2002).

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Negli ultimi anni è in costante aumento l’interesse per lo stress legato al contesto lavorativo causato da fenomeni come il bullismo e il mobbing. Lo studio presentato nel seguente articolo chiarisce le differenze di genere riscontrate nelle vittime di episodi di mobbing e bullismo sul lavoro, prendendo in considerazione quelle che sono state rintracciate essere le variabili più critiche associate allo stress.

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Simpson in panico
I fattori che contribuiscono allo sviluppo di un Disturbo d’Ansia: possibili legami con le relazioni di attaccamento

Il presente articolo espone gli ultimi ritrovati della ricerca relativa ai disturbi di ansia, sottolineando un potenziale legame tra la sintomatologia ansiosa e le prime relazioni di accudimento sperimentate dal bambino. Questo permette di pensare ad una potenziale correlazione non solo genetica di tali disturbi, mettendo in risalto l’importanza giocata in questo senso anche dall’ambiente.

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L’eziologia della depressione infantile e giovanile è molto complessa e ad oggi ancora non del tutto chiara. I disturbi depressivi possono essere la risultante dell’interazione tra fattori neurobiologici, genetici, psicosociali e sociali. Variabili ambientali e genetiche possono giocare un ruolo fondamentale nello sviluppare questo tipo di disturbi.

E’ stato stimato negli ultimi anni un notevole incremento del consumo di caffeina tra i giovani  e una percentuale pari al 75-98% consuma almeno un caffè al giorno[1]. Tuttavia, solo pochi studi empirici sono stati orientati a determinare un eventuale legame tra il consumo di caffeina e lo sviluppo di disturbi del comportamento e dell’umore tra i giovani[2]. Oltre alle solite bibite contenenti caffeina, si sta sviluppando un ampio mercato di “drink energetici” che sono in grado di stimolare il sistema nervoso centrale e periferico.

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I figli di genitori affetti da depressione maggiore spesso sono a rischio relativamente allo sviluppo di un disturbo depressivo, d’ansia, un deficit dell’attenzione o un disturbo dell’iperattività e l’abuso di sostanze (1,2).

L’elevata prevalenza di questi disturbi in bambini con genitori depressi si può spiegare in parte in termini genetici, ma anche altri fattori, come ad esempio il vivere con una persona depressa o essere esposto frequentemente ad eventi negativi, posso essere osservati in famiglie con conflitttualità, difficoltà socioeconomiche o abuso, e possono aumentare il rischio di una psicopatologia nei bambini.

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Negli ultimi anni la ricerca in ambito clinico si è concentrata sul riconoscimento dei primi segnali indicanti il possibile esordio psicotico o di un disturbo psichiatrico.
Sintomi psicotici attenuati (Attenuated Psychotic Symptoms) sono stati segnalati come potenziali predittori di un elevato rischio (UHR) di un primo episodio psicotico dal gruppo clinico del PACE (Personal Assessment and Crisis Evaluation)[1].
Anche altri termini vengono utilizzati per indicare sintomi relativi ad un potenziale esordio psicotico: ARMS (a rischio di disturbo mentale), CHR (elevato rischio clinico) o PLEs (esperienze simil- psicotiche).

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Negli ultimi 20 anni numerosi studi hanno evidenziato come variazioni strutturali del genoma umano, specialmente  nel numero di copie delle sequenze di DNA, siano importanti fattori causali per la schizofrenia e nei disturbi ad essa correlati[1].
L’identificazione del cambiamento del numero di copie delle sequenze di DNA ha permesso di mettere in luce i meccanismi del funzionamento di alcuni disturbi e delle loro correlazioni genetiche[2], ad esempio nel caso del disturbo bipolare grave, nell’autismo, nel ritardo mentale e nell’epilessia. Relativamente a tale argomento, Ingason et al.[3]hanno apportato nuovi dati a conferma del fatto che condizioni neuropsichiatriche, tra loro prima intese come slegate, possano invece condividere fattori causali legati a cambiamenti strutturali non direttamente visibili nel cariotipo standard.

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donna con sigarettaIl presente articolo approfondisce gli ultimi risultati di studi condotti sulla popolazione di fumatori affetti da disturbi psichiatrici, evidenziando una correlazione tra il fumo e l’aggressività di tali soggetti.
 
Nel presente articolo viene descritto una ricerca realizzata da Allen e coll. In cui essi hanno condotto uno studio randomizzato sull’efficacia della Terapia di Sostituzione della Nicotina al fine di ridurre i livelli di agitazione in fumatori affetti da schizofrenia. Lo studio è stato realizzato in un reparto di psichiatria d’emergenza all’Ospedale dell’Università di Ginevra, un contesto in cui l’agitazione risulta un problema comune.

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I dati emergenti dalle ultime ricerche in letteratura sottolineano l’importanza da parte dei clinici che hanno in carico donne che soffrono di disturbo bipolare di essere aggiornati anche circa al loro ciclo mestruale e di far sì che esse appuntino i sintomi relativi all’umore che compaiono durante il ciclo.
I dati emergenti dalle ultime ricerche in letteratura sottolineano l’importanza da parte dei clinici che hanno in carico donne che soffrono di disturbo bipolare di essere aggiornati anche circa al loro ciclo mestruale e di far sì che esse appuntino i sintomi relativi all’umore che compaiono durante il ciclo.

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Maggio di Informazione Psicologica

03/05/2011 – dr tugnoli Imparare a dire di no grazie all’assertività (MI – Milano)
03/05/2011 – dr naj-oleari – Mamme a testa alta (MI – Milano)
04/05/2011 – dr popolillo – La sessualità nella coppia dopo la gravidanza (MI – Lodi Vecchio)

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bottiglie Il presente articolo prende in considerazione la letteratura più recente relativa alla sindrome di Korsakoff al fine di darne un’immagine il più chiara e rappresentativa possibile, spiegando quali sono i suoi tratti distintivi, la sua incidenza nella popolazione generale e le modalità con cui essa viene diagnosticata.
La sindrome di Korsakoff: dalle caratteristiche cliniche alla diagnosi
Un recente rapporto commissionato dalla Società dell’Alzheimer ed elaborato dagli accademici della London School of Economics e dall’Istituto di Psichiatria del London King’s College ha stimato che ad oggi ci sono circa 700.000 persone con demenza negli Stati Uniti, circa l’1.1% della popolazione generale (Alzheimer’s Society, 2007).

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L’alcol è una delle droghe più pericolose per la salute. La sua elevata capacità di indurre dipendenza fisica ed abuso ha effetti su tutto l’organismo (Nutt et al., 2007), causando serie conseguenze ai sistemi digerente, nervoso centrale e cardiovascolare.
In alcuni gruppi della popolazione il consumo di alcolici costituisce un rischio per la salute ancora maggiore, come ad esempio accade per i giovani adolescenti, a causa sia della loro scarsa capacità di metabolizzare l’alcol e la loro suscettibilità ad essere influenzati nell’acquisizione di comportamenti che possono danneggiare la loro salute, mantenendoli anche da adulti.

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Osservazione comportamentale durante la pre-adolescenza: presentazione di uno studio longitudinale
 Il presente articolo si propone di illustrare le ultime evidenze scientifiche relative allo sviluppo delle capacità cognitive nell’arco del periodo dell’adolescenza al fine di chiarire come si modifichino determinate aree cerebrali, soprattutto di quelle in grado di processare informazioni relative alla piacevolezza/spiacevolezza di determinati stimoli.
 

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cervello L’esposizione all’Acido Chinurenico predispone a deficit della memoria

L’acido chinurenico (KYNA) è un prodotto del metabolismo triptofano, il quale è sintetizzato e rilasciato nel cervello attraverso gli astrociti. Il KNYA agisce come antagonista sia dei recettori nicotinici (nAChRs) che di quelli glutammati, i quali giocano entrambi un ruolo centrale nel determinare la plasticità neurale così e nel regolare le attività di apprendimento e di memorizzazione .

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Possibile che li trovo tutti uguali?
Ogni partner sembra la fotocopia del precedente, solo il nome (ma non sempre) cambia. Esiste davvero il cosiddetto “lanternino”?
 
“Ma tu hai proprio il lanternino per quelli così!”, questa è la frase che molte donne si sentono dire da amiche e mamme, quasi a sottolineare come sia praticamente impossibile che sia stato il fato a favorire gli incontri con i vari partner definiti come “uguali”, piuttosto evidenziando una ricerca –con il lanternino, appunto- di personaggi sempre simili fra loro.
Storie e relazioni in realtà sempre identiche, situazioni molto simili, il tutto di fronte a partner diversi, nel senso che sono fisicamente persone distinte ma che, alla fine, sembrano essere sempre la stessa persona.

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DSM - V, research agendaLa rivoluzione del DSM-V.

La rivoluzione DSM – V è stata posticipata al maggio del 2013, stando agli ultimi aggiornamenti dal sito dell’American Psychiatric Association. I preparativi per il debutto del DSM – V sono in pieno svolgimento, mentre i conservatori si oppongono a gran voce.

 

Correva l’anno 1948 quando l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) pubblicò la Classificazione ICD (International Statistical Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death) e solo 4 anni dopo l’APA (American Psychiatric Association) rispose con la prima edizione del DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), il DSM-I, realizzando così il primo strumento che permettesse una classificazione su base statistica dei disturbi mentali.

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aggressivitaSpesso la malattia mentale viene erroneamente percepita dal senso comune come associata ad atti di violenza ed il paziente psichiatrico dipinto come soggetto pericoloso per sé stesso e/o per la comunità. Nel presente articolo si vuole presentare una breve rassegna dei principali studi condotti in questo senso, che testimoniano l’assenza di una relazione causale univoca e certa tra atti violenti e disagio psichico.

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ansia non tutti sannoAnsia: forse non tutti sanno che…

Molti di noi hanno avuto o potrebbero sviluppare un disturbo d’ansia nel corso della propria vita.

E’ importante tuttavia sottolineare che l’ansia di per sé è una sensazione normale, in particolare si tratta di una risposta automatica adattiva a una situazione percepita come pericolosa.

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Nel 2012 il mondo non finirà. Ma tutti avremo un’altra personalità

L’American Journal of Psychotherapy[1] giudica il DSM-IV come eccessivamente categorico e definisce i disturbi di personalità come “varianti estreme della personalità normale”. La soluzione? Il DSM-V che uscirà nel 2012. La fine di un’era o l’inizio di una rivoluzione? Intanto il dibattito è più che mai acceso.

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il_mestiere_del_genitore_21Il mestiere del genitore – 2

Prima ci si fidanza, poi si convola a nozze e poi arrivano i figli. L’ordine non è sempre questo, ma
poco importa se la tappa successiva è la separazione dei coniugi. Chi soffre di più? Difficile a dirsi
stando ai recenti fatti di cronaca.

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armi della persuasioneCialdini spiega come e perché, a causa della persuasione, si finisce col dire di si.

 Il comportamento automatico e stereotipato predomina in molte azioni umane perché in tanti casi è la condotta più efficiente, in altri è praticamente indispensabile. La società progredisce estendendo il numero di operazioni che possiamo eseguire senza pensarci: esistono schemi automatici di comportamento che ci rendono terribilmente vulnerabili di fronte a chiunque ne conosca il funzionamento.

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psicodrammaLO PSICODRAMMA

La psicoterapia non individuale può essere suddivisa in:

 

  1. Psicoterapia DI gruppo, rivolta a tutti i suoi membri,
  2. Psicoterapia IN gruppo, rivolta ad un individuo circondato da un gruppo silente,
  3. Psicoterapia ATTRAVERSO il gruppo, rivolta ad un individuo circondato da un gruppo che viene usato come strumento di cambiamento.

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stress da lavoroLa crisi economica che negli ultimi anni ha colpito il nostro paese ha reso più che mai importante soffermarsi ad analizzare le possibili conseguenze e l’impatto che il contesto lavorativo, divenuto sempre più competitivo e stressante, possa avere sul piano psicologico per il lavoratore. Comprendere, infatti, quali possano essere i primi sintomi di un disturbo da stress sul lavoro è il primo passo per imparare a gestirli e ridurne l’impatto sulla propria salute psicofisica.

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abbandonoLa sindrome dell’abbandono: che cosa significa essere sensibili al rifiuto percepito

La sensibilità al rifiuto consiste nella tendenza ad essere eccessivamente destabilizzati dalla percezione di qualsiasi forma di rifiuto sociale, sia in contesti di relazioni di coppia ce gruppale. Nell’articolo sono esposte le caratteristiche di questa propensione di alcune persone ed eventuali modalità per riorganizzare il proprio pensiero in modo più funzionale.

Il costrutto di “rejection sensitivity” o sensibilità al rifiuto indica una condizione psicologica caratterizzata da un’ipersensibilità al rifiuto. Essa, nei casi più gravi, potrebbe manifestarsi associata a un disturbo di personalità, quale ad esempio il disturbo borderline, risultando anche nelle situazioni meno compromesse comunque debilitante per chi ne soffre.

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Infanticidio e Figlicido

Quando una madre uccide il proprio figlio suscita sicuramente orrore ma anche emozioni diverse, forti legate all’immagine di fragilità del bambino che da lei dipende e che invece in lei trova la morte. Certo notizie del genere colpiscono.  In parte l’effetto è sicuramente dovuto alle modalità che i media hanno di proporre l’argomento.

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ipnosi-milanoCHE COS’E’ LA TRANCE IPNOTICA?

L’ipnosi è uno stato naturale che può coincidere con la possibilità di indurre in un soggetto un particolare stato psicofisico che permette di influire sulle condizioni psichiche, somatiche e viscerali del soggetto stesso, per mezzo del rapporto creatosi tra questi e l’ipnotizzatore; è uno stato alterato di coscienza: quando ci sembra che un film duri pochissimo o un dolore ci passa mentre facciamo una cosa bella o ci innamoriamo e sosteniamo ritmi di vita pazzeschi senza sentire alcuna sensazione negativa. La trance è una condizione nella quale compaiono fenomeni di intenso monoideismo suggestivo ideoplastico capaci di modificare la reattività organica e psichica (Granone, 1989).

 

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dipendenza internetInternet dipendenza

Quando internet rischia di “ucciderti”

Quando si parla di dipendenza si fa riferimento in genere ad un gruppo di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici indicativi che il soggetto continua a far uso di una determinata “sostanza” nonostante la presenza di problemi significativi correlati all’uso della stessa. Nel caso in questione la “sostanza” incriminata è internet.

“…Sembra innocuo, in realtà ti soffoca senza che te ne accorgi. All’inizio è divertente, stando connessi si può fare di tutto; poi però passi intere giornate davanti al pc e non puoi più farne a meno. La difficoltà maggiore è rendersi conto del problema…”

Questa è una delle tante testimonianze che accomunano i ragazzi affetti dalla cosidetta Sindrome da Dipendenza da Internet, nota anche col nome di Internet Addiction Disorder, una “malattia” che colpisce soprattutto adolescenti tra i 13-20 anni e adulti tra i 25-40, aventi un buon livello di alfabetizzazione informatica e che nella maggior parte dei casi vivono in zone rurali e svolgono lavori notturni.

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Dr. Lorenzo MAGRI

Psicologo

Via Vittor Pisani 13 D – 20124 Milano

Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n 10184

Partita IVA: 01628230995

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