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Ansia e panico

Ansia e panico non sono sinonimi e non vanno confuse. E’ frequente che le persone che hanno provato dei momenti di forte ansia riferiscano di aver avuto un attacco di panico, ma le due condizioni, entrambe emotivamente spiacevoli, differiscono per alcune caratteristiche fondamentali. Il panico comprende nella maggior parte dei casi una intensa paura.

Differenze tra ansia e panico

Il focus temporale di ansia e paura è differente. Chi prova ansia è in genere concentrato su quello che potrebbe avvenire nel futuro, mentre nel panico tutta l’attenzione è tutta focalizzata sul presente, su ciò che sta avvenendo proprio durante l’attacco.
Uno stato ansioso può protrarsi anche per molto tempo, mentre l’attacco di panico ha per definizione una durata nell’ordine dei minuti.

Mentre negli stati di ansia il soggetto pensa a come potrebbe evitare il verificarsi di eventi temuti (evitamento), nel panico il soggetto pensa a come affrontare una situazione che ormai non è più evitabile (comportamento di approccio). Un comportamento di approccio non implica necessariamente l’azione, ma può anche estrinsecarsi nello stare fermi immobili.

Il tipo di eventi temuti da un soggetto in uno stato di ansia possono essere numerosi o vaghi e indefiniti. Nel corso del panico invece l’evento temuto è di solito ben defnito.
In uno stato di panico il fisico è molto attivato per fronteggiare la situazione in corso e ciò determina di solito una minore percezione del dolore. Negli stati di ansia, invece, la percezione del dolore è in genere amplificata.

Dr. Lorenzo MAGRI

Psicologo

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