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L’alcol in TV e nei film: come si può influenzare il comportamento degli spettatori

 alcoliciL’alcol in TV e nei film.

Il presente articolo si focalizza su un argomento fortemente attuale: la televisione e la possibilità che essa influenzi i comportamenti agiti dai telespettatori. Spesso nei film vengono proiettate immagini che mostrano attori famosi che si bevono una birra o che, seduti al bancone di un bar, ordinano un cocktail. Sorge a questo punto la domanda relativa a quanto questo possa poi avere un valore nel condizionare o meno il comportamento di chi sta guardando quel film, domanda a cui Rutger e coll. attraverso il loro studio sperimentale hanno cercato di dare una risposta.

Nell’ultimo decennio sono stati ampiamente dibattuti gli aspetti legali e morali connessi alla pubblicizzazione di alcol e tabacco in televisione. Nonostante siano stati condotti studi focalizzati sulla potenziale relazione tra la commercializzazione di alcolici rappresentata dai mezzi di telecomunicazione ed i comportamenti di assunzione di alcol messi in atto da coloro che hanno fruito tali immagini, sono stati ottenuti scarsi risultati che testimonino i reali effetti prodotti dalla presenza dell’alcol in televisione[1]. Alcuni dati sperimentali hanno mostrato ad esempio come l’utilizzo di sostanze da parte di personaggi famosi, così come negli stessi spot pubblicitari, possano stimolare comportamenti di assunzione di alcolici tra i giovani[2]. Fino ad oggi tuttavia, non sono stati condotti studi randomizzati sulla relazione causale tra l’esposizione di comportamenti di assunzione di alcol in televisione ed assunzione di alcolici da parte di chi la televisione la guarda.

L’assunzione di alcolici nei film e nella pubblicità solitamente viene presentata come un fenomeno positivo e proprio per questo potrebbe stimolare i giovani al consumo di alcolici.

Rutger e coll. hanno condotto uno studio sperimentale per valutare qualora il mostrare immagini inerenti l’assunzione di alcolici in televisione possa promuovere effettivamente tali comportamenti negli spettatori. Per fare ciò hanno testato dei giovani di sesso maschile, ai quali veniva fatto  guardare per circa un’ora un film in un setting naturale (in un laboratorio o in un bar) con due pause dedicate alla pubblicità. Inoltre, era loro consentito bere bevande analcoliche o alcoliche, assegnando i soggetti sperimentali casualmente alle quattro condizioni sperimentali ( film con molte o con poche scene di assunzione di alcolici; pubblicità con molte o con poche scene di assunzione di alcolici).

I risultati di tale studio hanno mostrato come coloro che erano stati assegnati alla condizione sperimentale che riguardava una maggiore esposizione a comportamenti di assunzione di alcol, mostravano la tendenza a bere di più bevande alcoliche rispetto a coloro che facevano parte delle altre due condizioni sperimentali[3].

Questo studio, in conclusione, ha dimostrato per la prima volta una connessione causale tra l’esposizione a modelli di assunzione di alcol sul consumo di alcolici, quando si ha bevande alcoliche a portata di mano.

di Gaia del Torre

 


[1] BaillieRK. (1996) Determining the effects of media portrayals of alcohol: going beyond short term influence. Alcohol Alcohol 31:235–42.

[2] Aitken PP, Eadie DR, Leather DS et al. (1988) Television advertisement for alcoholic drinks do reinforce under-age drinking. Br J Addict 83:1399–419.

[3] Rutger C. M. E. Engels, Roel Hermans, Rick B. van Baaren, Tom Hollenstein and Sander M. Bot, Alcohol portrayal on Television Affects Actual Drinking Behaviour, Alcohol & Alcoholism, pp. 1–6, 2009

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