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Crisi economica, disoccupazione e disturbi psicologici

Crisi, conseguenze mentaliQuali sono le conseguenze psicologiche della crisi economica? Un periodo di recessione economica globale, come quello attuale, potrebbe essere particolarmente difficile per coloro che hanno problemi di salute psicologica, in quanto aumenta il rischio di disoccupazione ed il mercato del lavoro diventa più competitivo[1]. Questo risulterebbe di cruciale importanza in quanto gli studi dimostrano come la disoccupazione possa costituire una impedimento per la guarigione da un disturbo psicologico[2]. La disoccupazione tra coloro che hanno una malattia psicologico potrebbe aumentare nei periodi di difficoltà economica[3]. Una ricerca condotta in Germania ha messo in risalto la tendenza da parte dei cittadini a non raccomandare una persona con depressione per un lavoro, che sarebbe aumentata tra il 2000 e il 2011 rispetto a quanto registrato tra il 1990 e il 2000[4].

S. Evans-Lacko e colleghi hanno condotto uno studio al fine di vedere se i problemi di salute psicologica aumentino nei periodi di crisi economica e di verificare l’impatto della recessione economica sulle persone con problemi mentali e come questo possa essere mediato dal pregiudizio. Si tratta del primo studio che dimostra come la crisi economica europea abbia un impatto maggiore su coloro che soffrono di un disturbo psicologico, rispetto a coloro che hanno una buona salute psicologica, relativamente al tasso di occupazione. Nello specifico, parrebbe che gli uomini e coloro con un basso livello di educazione sarebbero i più colpiti dalla recessione. Tra coloro che soffrono di problemi psicologici, il genere ed il livello di educazione sarebbero dunque variabili determinanti rispetto allo stato di occupazione. Altri studi hanno dichiarato che gli uomini sarebbero più soggetti alla disoccupazione perché spesso lavorano nell’ambito manifatturiero ed edilizio, che sono proprio quelli che tendono a diminuire l’offerta di lavoro nei periodi di crisi[5].

Lo studio di Evans-Lacko e collaboratori ha inoltre mostrato come il pregiudizio, specialmente quello incentrato sulla pericolosità delle persone con un disturbo psicologico, può costituire un importante fattore di mediazione tra la disoccupazione ed i problemi psicologici conseguenti alla recessione. Vivere in un Paese dove la maggior parte delle persone crede che coloro che hanno una malattia psicologica sono pericolosi risulta associato alla tendenza a non voler impiegare professionalmente chi ha un disturbo psicologico o psichiatrico. Questo è risultato ancora più evidente dopo il 2010, a seguito della recessione economica.

Alcuni studi recenti hanno portato alla luce la prevalenza di una discriminazione nei confronti di coloro che soffrono di depressione rispetto ai tassi di occupazione, suggerendo che questo costituisce un impedimento rispetto all’integrazione lavorativa[6].

Concludendo, i risultati dello studio di Evans-Lacko e coll. suggeriscono che in periodi di difficoltà economica, si può intensificare la tendenza all’esclusione sociale di coloro che soffrono di disturbi psicologici, specialmente se sono uomini e con un basso livello di educazione. Di conseguenza, interventi mirati a combattere l’esclusione economica e a promuovere la partecipazione sociale di coloro che soffrono di problemi psicologici sono ancora più cruciali durante i momenti di crisi economica e dovrebbero andare a fornire supporto ai gruppi di persone più vulnerabili.

dott.ssa Gaia Del Torre

 


[1] Sharac J, McCrone P, Clement S, Thornicroft G (2010) The economic impact of mental health stigma and discrimination: a systematic review. Epidemiol Psichiatr Soc 19: 223–232.

[2] Bush PW, Drake RE, Xie H, McHugo GJ, Haslett WR (2009) The long-term impact of employment on mental health service use and costs for persons with severe mental illness. Psychiatr Serv 60: 1024–1031.

[3] Viinamaki H, Hintikka J, Kontula O, Niskanen L, Koskela K (2000) Mental health at population level during an economic recession in Finland. Nordic Journal of Psychiatry 54: 177–182.

[4]Angermeyer MC, Matschinger H, Schomerus G (2012) Public attitudes towards people with depression in times of uncertainty: results from three population surveys in Germany. Soc Psychiatry Psychiatr Epidemiol. 10.1007/s00127-012- 0618-2.

[5] Seguino S (2009) The global economic crisis its gender implications, and policy responses.

[6] Lasalvia A, Zoppei S, Van BT, Bonetto C, Cristofalo D, et al. (2012) Global pattern of experienced and anticipated discrimination reported by people with major depressive disorder: a cross-sectional survey. Lancet.

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