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Conseguenze Psicologiche e fisiche della violenza sulle donne: cosa dicono gli studi

 Violenza Psicologica sulle donne: Noi NOLa violenza domestica nei confronti del proprio partner è un problema sociale e del sistema sanitario nazionale di notevole portata, in tutti i Paesi del mondo. La WHO (World Health Organisation), nel rapporto del 2010, denuncia la violenza domestica come comportamento all’interno di una relazione intima che causa danno a livello fisico, sessuale o psicologico, inclusi l’aggressione fisica, la coercizione sessuale, l’abuso psicologico e i comportamenti di controllo. Questa definizione comprende la violenza sia di coloro che sono sposati che di coloro che hanno una relazione intima. Ultimamente si sta cercando di comprendere meglio le possibili conseguenze della violenza domestica sulla salute sia cronica che acuta, rispetto ai casi di trauma fisico riscontrati nei dipartimenti di pronto intervento degli ospedali[1]. Evidenze empiriche suggeriscono che l’impatto della violenza domestica non sia solo corrispettivo all’esperienza dell’abuso e che potrebbe perdurare anche una volta che la violenza è cessata.

Dillon e coll. hanno condotto una revisione dei principali studi pubblicati su riviste scientifiche inerenti l’argomento della violenza domestica, identificando quelle aree della salute che risultano essere correlate ad essa in maniera più consistente nei diversi campioni di soggetti, culture e età[2]. Innanzitutto, è emerso come le donne che hanno vissuto con un partner violento, sono più soggette di altre a sperimentare un’ampia gamma di sintomi fisici, psicologici e di malattie, soprattutto la depressione[3], il disturbo post traumatico da stress, ansia, diabete, ideazione suicidi aria[4], insonnia, problemi muscolo scheletrici e respiratori, disturbi gastrointestinali e cardiovascolari. Inoltre, pèiù grave e frequente è la violenza e più severa risulta essere la sintomatologia manifestata dalla vittima.

In quasi tutti i Paesi del mondo, la violenza contro le donne è considerata un crimine e nonostante ciò, le donne continuano ad essere vittime di violenza domestica. Ci sono diversi motivi per cui le donne possono rimanere in una relazione violenta, inclusi paura, scarso accesso alla protezione legale, poche risorse finanziarie e norme culturali.

Un altro aspetto che è emerso in letteratura è che i deficit nella salute generale di donne che sono state vittime di violenza, tendono a perdurare per diversi anni, soprattutto quelli legati alla salute psicologica come ansia, depressione, disturbo post traumatico da stress e disturbi del sonno.

Gli studi longitudinali hanno mostrato un andamento degli indici di salute simili rispetto a quelli indicati dagli studi osservazionali trasversali e tale coincidenza di risultati tra metodi diversi è a favore della tesi per cui una storia di violenza domestica preannunci dei bassi indici di salute mentale che possono persistere anche una volta che la violenza finisce. Lo stesso vale per gli indici di salute fisica, che risultano mediati da elevati livelli di stress e scarsa capacità di coinvolgimento in attività a favore del benessere psicofisico[5].

Per il futuro, gli studi che saranno condotti sull’impatto della violenza domestica sulla salute dovrebbero considerare dei dati più a lungo termine, rispetto alle possibili evoluzioni nel tempo della sintomatologia presentata dalle vittime della violenza, rispetto anche alle diverse possibili forme di violenza perpetrata. Inoltre, andrebbero meglio approfondite le modalità con cui strutturare percorsi di recupero per le vittime.

Psicologa Milano

 


[1] E. Krug et al., Ed., World Report on Violence and Health, World Health Organization, Geneva, Switzerland, 2002.

[2] Gina Dillon, Rafat Hussain,Deborah Loxton, and Saifur Rahman, Mental and Physical Health and Intimate Partner Violence against Women: A Review of the Literature, International Journal of Family Medicin, 15 December 2012 .

[3] J. Y. H. Wong, A. Tiwari, D. Y. T. Fong, J. Humphreys, and L. Bullock, “Depression among women experiencing intimate partner violence in a Chinese community,” Nursing Research, vol. 60, no. 1, pp. 58–65, 2011.

[4] K. Devries, C. Watts, M. Yoshihama et al., “Violence against women is strongly associated with suicide attempts: evidence from the WHO multi-country study on women’s health and domestic violence against women,” Social Science and Medicine, vol. 73, no. 1, pp. 79–86, 2011.

[5] G. C. Tomasulo and J. R. McNamara, “e relationship of abuse to women’s health status and health habits,” Journal of Family Violence, vol. 22, no. 4, pp. 231–235, 2007.

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Dr. Lorenzo MAGRI

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