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Milano 19 Feb 2013. E’ AltraPsicologia ad aggiudicarsi la maggioranza nel consiglio di Amministrazione dell’ENPAP, l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi, con 4 consiglieri su 5. Ne da notizia tramite il proprio sito web AltraPsicologia, la formazione che proprio tramite il web ha conquistato sempre più consenso grazie alla freschezza delle proposte e alle innovazioni introdotte al governo di alcuni Ordini Regionali degli Psicologi. In quota a Cultura e Professione il quinto componente del CDA.

Negli ultimi anni è in costante aumento l’interesse per lo stress legato al contesto lavorativo causato da fenomeni come il bullismo e il mobbing. Lo studio presentato nel seguente articolo chiarisce le differenze di genere riscontrate nelle vittime di episodi di mobbing e bullismo sul lavoro, prendendo in considerazione quelle che sono state rintracciate essere le variabili più critiche associate allo stress.

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Suicidio: a cavallo di due mondi
 
Ovvero il dilemma esistenziale di molti che, distrutti da una vita di sofferenza, vedono nella morte l’unica via d’uscita.
 
Nel mondo dei vivi si è vissuti per diversi anni. Nel mondo dei vivi sono accadute cose che hanno fatto soffrire, si sono vissuti avvenimenti che hanno demoralizzato, afflitto, distrutto. Nel mondo dei vivi si è ormai stanchi di continuare a vivere: il pensiero di un potenziale futuro angoscia, avvilisce ulteriormente, nulla di vagamente positivo potrebbe accadere.

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ansia non tutti sannoAnsia: forse non tutti sanno che…

Molti di noi hanno avuto o potrebbero sviluppare un disturbo d’ansia nel corso della propria vita.

E’ importante tuttavia sottolineare che l’ansia di per sé è una sensazione normale, in particolare si tratta di una risposta automatica adattiva a una situazione percepita come pericolosa.

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Condannato il chirurgo: non è il seno che avevo a 25 anni

condannato-chirurgo-seno-25-anniE’ del 1° settembre la notizia che molti quotidiani e telegiornali hanno riportato (si veda ad esempio http://city.corriere.it/2010/09/02/milano/documenti/donna-non-contenta-nuovo-seno-medico-risarcisce-30865219847.shtml), relativa alla condanna di un chirurgo estetico di Milano al risarcimento di una paziente sottopostasi a mastoplastica.

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adrenalinaSENSATIONS SEEKERS: ALLA RICERCA DELLA SCARICA DI ADRENALINA

È’ risaputo che alcune persone abbiano una certa predilezione per le emozioni forti; M. Zuckerman descriveva i sensations seekers (cacciatori di sensazioni) come persone caratterizzate dalla ricerca attiva di sensazioni ed emozioni nuove e sempre più potenti. Questi individui sono dominati dal bisogno di provare forti emozioni, perseguono attivamente esperienze eccitanti e sempre nuove e diverse, non sopportano la monotonia o anche solo l’ordinarietà; per raggiungere questi scopi sono disposti ad assumere anche forti rischi sociali e fisici che affrontano con impulsività e scarso senso di responsabilità.

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Ovvero: come mai le fiction piacciono tanto?

Dr. House, Sex and the City, The Mentalist sono solo alcuni tra i più conosciuti ed acclamati titoli delle fiction degli ultimi tempi. Sempre più frequentemente i nostri network televisivi si prodigano per importare nel nostro paese questa o quella serie che, oltreoceano, ha spopolato.

Ma perché le fiction piacciono così tanto?

Donne succinte e spregiudicate, dottori cinici, sarcastici e sadici, professionisti che millantano poteri al confine con il soprannaturale sono sempre più spesso i personaggi che ci tengono incollati davanti al televisore, spesso portandoci a cancellare appuntamenti mondani.

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psicofarmaciMA COSA SONO ‘STI BENEDETTI PSICOFARMACI?

L’ambito della psicofarmacologia è sempre in maggior crescita e sviluppo: gli farmaci affiancati da una corretta psicoterapia sembrano essere molto utili e a volte necessari per la cura di certi quadri clinici; posizioni estremiste che sostengono l’assoluta necessità dell’uso del farmaco o viceversa la sua assoluta inefficacia rispetto alla psicoterapia andrebbero sempre ben valutate dalle nostre menti.

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Perché le persone non aiutano se osservano una violenza?

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Come mai le persone che osservano una violenza spesso non agiscono in prima persona a favore della vittima? Che cosa spinge un gruppo di persone a rimanere inerme davanti ad un delitto, pur essendo in maggioranza numerica rispetto agli aggressori?

Le risposte a queste domande sono state approfondite nel seguente articolo dove, vengono presi in considerazione alcuni studi di Psicologia Sociale che analizzano le motivazioni alla base dell’ inerzia sociale in situazioni di emergenza.

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Il conformismo rappresentato da un gregge di pecore che seguono la stessa direzioneSpesso sentiamo parlare dei fenomeni di influenza sociale che coinvolgono tanto singoli individui quanto gruppi di persone più o  meno estesi. Il conformismo - definibile come quella prorompente forza che, esercitata in modo non necessariamente consapevole e diretto, da una maggioranza,  riesce a legare gli individui in una società, uniformando sentimenti, comportamenti manifesti, atteggiamenti emotivi e modi di pensare - si colloca tra questi fenomeni. Uno studio pubblicato sulla rivista “Neuron” indaga le basi neurologiche del conformismo, riconoscendo per la prima volta l’implicazione in questi processi delle zone del rostro del cingolato (RCZ) e del nucleus accumbens (NAc).

 

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Di Mauro Cavarra

Mirror Neurons e empatiaDa cosa nasce il nostro senso d’altruismo, la nostra empatia, la nostra capacità di capire che l’altro sta soffrendo, o gioendo? Per quanto a noi sembri una funzione estremamente elementare (spesso la si definisce come una capacità talmente di base che “non si insegna”), si tratta di una funzione complessa che ha ricevuto l’interesse dei neuroscienziati soprattutto dopo la scoperta dei neuroni specchio ad opera di Giacomo Rizzolatti.

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Di Sonia Pasquinelli

Tra le forme di discriminazione comuni tra gli esseri umani si annovera il sessismo, ossia un’insieme di convinzioni molto radicate che sempre includono la presunta superiorità di un sesso rispetto all’altro.

Spesso forme estreme di questi atteggiamenti determinano i fenomeni di misoginia (odio per le donne) e misandria (odio per gli uomini).

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Di Sonia Pasquinelli

Una situazione sociale in un ambiente di lavoro

Uno dei campi che maggiomente assorbe gli sforzi della moderna ricerca in psicologia sociale è quello dell’ Intelligenza sociale. Anche se l’idea di una intelligenza sociale è nata oltre un secolo fa, medici e psicologi ancora non sono ancora in grado di spiegare i meccanismi e le caratteristiche alla base delle differenze tra le persone nella facilità di tessere relazioni sociali.  Quando gli psicologi hanno iniziato a parlare e scrivere di “Intelligenza”, si sono concentrati soprattutto

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Di Sonia Pasquinelli

Chiamano Post vacation Blues  quella sindrome che colpisce al rientro delle vacanze, un malessere generalizzato intriso di nostalgia e tristezza che si impossessa di noi all’idea della ripresa del lavoro, a fine esttae, quando è il momento di tornare alla nostra vita quotidiana.

Qual è il vero meccanismo alla base? Spesso siamo portati a sottovalutare come le esperienze che viviamo in vacanza costituiscano uno dei  tasselli più importanti della nostra personalità. E non solo per i ricordi con cui torniamo, e le foto che custodiamo nel portafogli. Spesso l’elemento davvero “terapeutico” è

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di Mauro Cavarra

Viviamo in una società consumistica, continuamente bombardati da messaggi che ci spingono a comprare, consumare, gettare via e ricomprare. Un’impressionante mole di risorse e  immense somme di denaro vengono impiegate dalle grandi produttrici di beni di consumo per rispondere ad una domanda terribilmente semplice : come spingere le persone a comprare di più? Ci si è resi conto piuttosto presto che nel vendere un prodotto non si vende soltanto l’oggetto, ciò che una volta ritirato lo scontrino l’acquirente, il consumatore, si troverà tra le mani, ma l’immagine del tal prodotto.

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di Mauro Cavarra

Un dibattito che ha sempre animato la psicologia del profano, dai salotti dei parrucchieri ai vari “bar sport” sparsi in tutto il mondo, è la diatriba tra chi crede che per far colpo su una donna sia necessario essere un “bravo ragazzo”, e chi invece crede nel fascino del maledetto bel tenebroso. Cosa conquista il cuore di una bella, il cinico e disilluso esistenzialista, l’artista idealista spiantato o lo stempiato commercialista? Ecco degli studi che vi faranno correre a comprare un giubbotto di pelle ed un pacchetto di Marlboro rosse.

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DI SONIA PASQUINELLI

Siamo completamente in balia della pubblicità, o abbiamo ancora almeno quel pizzico d’autonomia necessario per dirci liberi nelle nostre scelte, consumatori consapevoli e razionali?

Oggi in pubblicità possiamo parlare di una vera e propria scienza della persuasione: ogni spot, ma anche ogni immagine che ci viene proposta sotto diverse forme, vuole in un modo o nell’altro stimolare l’impulso all’acquisto di qualche prodotto. E sempre più spesso diventiamo incapaci di operare un ragionamento ponderato sulla reale utilità di quello che stiamo comprando, o di valutare con calma le diverse alternative, magari prendendo in considerazione anche quelle meno pubblicizzate.

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Tutti affermano che la bellezza visibile nasce dalla simmetria delle parti, l’una in rapporto all’altra, e ciascuna in rapporto all’insieme; dunque la bellezza di tutti gli esseri è la loro simmetria e la loro misura “

Plotino

 

Spesso si crede che i canoni della bellezza siano in gran parte legati alla cultura; non qualcosa di innato, dunque, ma qualcosa di appreso.

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di Mauro Cavarra

dottori virtuali

Una delle malattie con cui la società moderna si è scontrata in quest’ultimo ventennio e che ha provocato pesanti ricadute sia sul piano clinico che sociale è sicuramente stata l’AIDS. Si tratta di una malattia estremamente invalidante che deprime il sistema immunitario, con conseguenti ricadute per la salute e  qualità di vita del paziente. Molte sono state le campagne di informazione volte alla sensibilizzazione del pubblico verso il problema, molte le campagne di prevenzione, spesso però queste trascurano di considerare un aspetto della personalità del soggetto sieropositivo che potrebbe rivelarsi cruciale per il contenimento del contagio. Spesso gli affetti sono soggetti con tendenze a comportamenti che li pongono più a rischio della popolazione normale, come individui che hanno frequenti rapporti sessuali non protetti o tossicodipenti. L’equipe di Paul Gilbert, del Division of Behavioral Sciences, Professionalism, and Ethics, Università di  San Francisco, ha elaborato una strategia1 di intervento sui malati di AIDS piuttosto originale  che ha dimostrato una efficacia inaspettata. Ma perché agire sui malati e non concentrarsi sulla prevenzione rivolgendosi ai soggetti sani potenzialmente a rischio.

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Il suicidio sui social network: il caso di Facebook
 
Internet e, in generale, i mezzi di comunicazione, possono avere un’influenza sul suicidio di adolescenti e non, anche per quanto riguarda la possibilità di prevenire azioni di tipo suicidiario.
Ad esempio, esistono forum su internet che sono dedicati alla tematica del suicidio e che possono giocare un ruolo determinante in termini di prevenzione – anche qualora non siano gestiti direttamente da operatori della salute mentale, ma coinvolgano l’utente attraverso l’empatia, il supporto sociale ed il senso di appartenenza ad un gruppo (Baker & Fortune,2008; Eichenberg, 2008).

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Dove è più salutare vivere?
Gli abitanti delle città possono stimare tutta una serie di vantaggi rispetto ai loro compatrioti delle zone limitrofe, di campagna tra cui l’avere a disposizione maggiori e spesso migliori opportunità lavorative ed un più facilitato accesso ai servizi di salute ed ai trasporti ( per non andare a menzionare gli aspetti legati agli hobby ed alla vita notturna). Tuttavia, allo stesso tempo vivere in città può essere stressante e studi recenti hanno messo in evidenza come problemi di salute mentale, quali ad esempio la schizofrenia, la depressione ed i disturbi d’ansia, sono spesso più frequenti nelle aree urbane che in quelle di campagna.

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Effetti dell’assunzione della cocaina a livello cerebrale: Il presente articolo intende mettere in luce il legame tra la struttura genetica dell’organismo e la vulnerabilità alla dipendenza da droghe, esaminando un recente studio condotto su una popolazione di ratti e dimostrando che esiste un legame tra componenti genetiche e proteiche in grado di agire a favore dello sviluppo di una maggiore vulnerabilità alla dipendenza dalle droghe.

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il_mestiere_del_genitore_21Il mestiere del genitore – 2

Prima ci si fidanza, poi si convola a nozze e poi arrivano i figli. L’ordine non è sempre questo, ma
poco importa se la tappa successiva è la separazione dei coniugi. Chi soffre di più? Difficile a dirsi
stando ai recenti fatti di cronaca.

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stress da lavoroLa crisi economica che negli ultimi anni ha colpito il nostro paese ha reso più che mai importante soffermarsi ad analizzare le possibili conseguenze e l’impatto che il contesto lavorativo, divenuto sempre più competitivo e stressante, possa avere sul piano psicologico per il lavoratore. Comprendere, infatti, quali possano essere i primi sintomi di un disturbo da stress sul lavoro è il primo passo per imparare a gestirli e ridurne l’impatto sulla propria salute psicofisica.

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test-ottimista-pessimista1Esiste una sorta di illusione collettiva secondo la quale con il termine personalità ci si riferisce ad una cosa ovvia e conosciuta, un entità sulla cui evidenza tutti concordano con il termine personalità in genere si fa riferimento a:

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Esistono specifiche modalità con cui viene rappresentata nell’immaginario comune l’età anziana e ad essa sono spesso associate caratteristiche specifiche e tratti peculiari, spesso poco aderenti a dati di realtà.

anzianiLa percezione dell’anziano nell’immaginario comune:

Il concetto di ageismo fu per la prima volta introdotto nel 1969 da Robert Butler, direttore del National Institute of Aging, che lo ha collegato ad altre forme di discriminazione come il razzismo ed il sessismo, definendolo come un processo sistematico di stereotipizzazione e discriminazione contro gli anziani per via della loro età[1].  A suo parere il fenomeno dell’ageismo è caratterizzato da tre componenti fondamentali[2]:

  • attitudini pregiudiziali contro gli anziani;
  • azioni di discriminazione;
  • pratiche istituzionali perpetranti gli stereotipi sugli anziani.

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televisione-bambini

“26 Dicembre 2004, giorno di Santo Stefano. Sotto il fondo del mare la terra segue il ritmo di un orologio infinitamente lento. Lungo una faglia che corre per centinaia di chilometri negli abissi dell’oceano, due grandi continenti si scontrano a velocità quasi impercettibili. Un conto alla rovescia durato milioni di anni che nel giro di un’ora giungerà al suo apice”.

Il maremoto dell’Oceano Indiano del dicembre 2004 è stato uno dei più eclatanti disastri naturali registrati tra la fine del XX secolo e l’inizio degli anni 2000, causando oltre 280 mila morti.

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Nella società in cui viviamo le violenze sessuali ad opera di sex offenders sono all’ordine del giorno.
Soltanto nel nostro Paese una donna su tre è stata vittima di un tentativo di stupro o di una violenza fisica, spesso ad opera del proprio partner.
In questi non sporadici casi la donna è solita non sporgere alcuna denuncia, ma accettare il fatto in silenzio e sopportare l’accaduto pur di mantenere il segreto entro le mura domestiche. Questi casi “privati” sono la maggior parte delle volte frutto di abuso di alcool, sostanze stupefacenti, e legati a situazioni di massimo degrado e disagio psicologico economico.

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Pubblicità in Lingua Inglese in Italia 

di Mauro Cavarra

La promozione di un prodotto è una faccenda seria, lo sappiamo tutti. Ma nel presentarlo al grande pubblico spesso non si esaltano tanto le caratteristiche del prodotto di per sé che possano attirare il consumatore, quanto l’idea che si associa al prodotto, l’immagine che ci viene servita dalla società produttrice. Allo scopo di manipolare questa idea sono state elaborate numerose strategie di cui siamo testimoni accendendo un qualsiasi schermo televisivo ad una qualsiasi ora del giorno. Una delle cose che vediamo più spesso è il focalizzarsi delle pubblicità, non già  sull’oggetto, sul bene, quanto sulla persona che lo utilizza. Pensate per un attimo ai modelli personologici presentatici dalle pubblicità dei telefoni cellulari: sono giovani, sani, robusti, belli e spensierati nella maggior parte dei casi. Qual è lo scopo di queste manipolazioni? Fare in modo che

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Second Life e Realtà Virtuale

Di Sonia Pasquinelli

Tutto cominciò con The Sims, il celebre videogioco prodotto dalla Electronic arts, simulatore di vita reale. Per la sua epoca, si trattava senza dubbio di uno dei giochi più divertenti e coinvolgenti in giro fino a quel momento. Godeva di un’ottima grafica, di un’alta giocabilità, e soprattutto aveva alla base un’idea originale che ne ha fatto la fortuna.

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Di Sonia Pasquinelli

 

Conoscete qualcuno che ami i gadget tecnologici e sia in attesa di comprare l’ultimo modello? La probabilità che voi possiate descriverlo come un leader forte e autoritario – e possibilmente arrogante- sono molto elevate.

Chi dice tutto questo?

Uno studio online che valuta le caratteristiche di 25.000 adulti americani, e che ha rintracciato la tendenza nei consumatori avidi di tecnologia ad avere determinate caratteristiche personologiche quali dinamismo e sicurezza – ma bassi punteggi di modestia.

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Di Sonia Pasquinelli

Era il 30 ottobre 1938. Il celebre attore Orson Welles interruppe una popolare trasmissione musicale americana annunciando ai cittadini newyorkesi che una folla di alieni provenienti dal pianeta Marte stava invadendo la città, e che la situazione era così drammatica che le vie di fuga erano accerchiate, tranne un’ultima via di scampo a nord della città, che entro poche ore sarebbe stata inagibile per l’inarrestabile avanzata dei Marziani.

Questo semplicissimo scherzo scatenò il panico: in pochissimo tempo  i trasporti pubblici smisero di funzionare, così come i negozi e persino gli ospedali e i vigili del fuoco. Le vie d’uscita dalla città si intasarono in brevissimo tempo a causa di automobili, mezzi di ogni tipo e orde di gente che a piedi si accalcava in direzione nord.

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Di Sonia Pasquinelli

In psicologia sociale si fa spesso riferimento al concetto di “pubblico immaginario”, proposto inizialmente da Elkind per indicare l’atteggiamento dell’adolescente- ma anche dell’adulto- che cerca di prefigurarsi le reazioni e I giudizi altrui prima di agire, cercando di anticipare l’ammirazione o la riprovazione altrui, presunte che siano, sulla base di ciò che egli pensa.

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Di Mauro Cavarra

Uno dei fenomeni caratterizzanti l’occidente di questi ultimi anni, l’Italia in particolare, è l’aumento del numero degli anziani. In seguito al miglioramento in campo sanitario, ed alla singolare condizione economica in cui versa il paese oltre ad essersi allungata l’aspettativa di vita per fasce sempre più ampie di popolazione, abbiamo assistito a un crollo delle nascite. Sembra che la media di nuovi nati ogni anno ottenga una leggera spinta verso l’alto grazie agli immigrati stanziatisi in Italia.

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di Sonia Pasquinelli

Una recente ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Zurigo pare aver identificato i circuiti cerebrali attivati da un tradimento della fiducia, ma soprattutto ha mostrato il modo di sopprimere questa attivazione somministrando dosi di ossitocina, un ormone già noto perché implicato nei meccanismi neurali che mediano reazioni di paura e emozioni “sociali”.


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di Sonia Pasquinelli

“Il suicidio corre su Internet” recitano i titoli dei giornali. Oppure “Consigli per aspiranti suicidi”.

Si tratta di un riferimento a quello che oggi sta diventando un fenomeno sempre più frequente: chi cerca in rete delle informazioni sul suicidio si ritrova in siti che istigano al suicidio stesso, e ancora più spesso forniscono informazioni su come procurarsi la morte nel modo più breve e meno doloroso possibile, elencando dettagli relativamente alla velocità, alla certezza e al presumibile dolore connesso ai differenti metodi.

Internet diventa dunque una fonte di pericolo piuttosto che di informazioni?

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Dr. Lorenzo MAGRI

Psicologo

Via Vittor Pisani 13 D – 20124 Milano

Iscrizione Ordine degli Psicologi della Lombardia n 10184

Partita IVA: 01628230995

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