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Analisi dei fattori chiave implicati nel determinare il successo di un programma di trattamento per smettere di fumare

sigaretta accesa

E’ stato stimato che in tutto il mondo ci sono circa 1.3 bilioni di fumatori e che l’80% di loro vive in Paesi sviluppati. Di conseguenza, si potrebbe dire che più della metà della popolazione mondiale è esposta, direttamente o indirettamente, agli effetti tossici della nicotina.

In base ai dati del WHO (World Health Organization), circa 700 milioni di bambini sono involontariamente esposti al fumo di sigaretta, soprattutto nell’ambiente domestico, andando quindi ad incrementare i tassi di bronchiti e polmoniti ed il rischio di mortalità[1]. Il fumo è la principale causa preventivabile di morte al mondo ed è considerata un serio problema per la salute pubblica.

Nonostante le numerose campagne informative sui pericoli connessi al fumo, ci sono molti problemi relativi all’interrompere la dipendenza da nicotina, che vanno dalla decisione di smettere alla capacità di non ricominciare a fumare.Tali difficoltà sono dovute a diversi meccanismi, quali il rinforzo positivo ( dato che l’azione della nicotina sul sistema nervoso centrale conduce ad una sensazione positiva di piacere e ad una riduzione dell’appetito) il condizionamento ( le emozioni associate al fumare) ed il rinforzo negativo ( fumare per evitare ansia, aumento dell’appetito, difficoltà di concentrazione e disforia)[2].

Si dovrebbero quindi considerare quelle variabili associate al successo nello smettere di fumare, convertendole in strategie per aiutare i fumatori che vogliono interrompere la dipendenza da nicotina. Diversi studi hanno mostrato come uomini e donne anziani, coloro che sono sposati e che hanno un alto livello socioeconomico, sono quelli che generalmente riescono meglio a smettere di fumare. Anche il numero di sigarette fumate al giorno è correlato alla facilità ed al successo nello smettere di fumare. Al fine di ottimizzare le strategie per trattare la dipendenza dal fumo, è importante discutere i fattori legati ad un fallimento nello smettere di fumare. Alcuni studi hanno evidenziato come elevati livelli di ansia e depressione nei pazienti possono favorire l’aderenza al fumo e compromettere lo smettere di fumare, e che l’iniziare a fumare da giovani è un altro elemento sfavorevole all’interruzione di questa abitudine[3].

In uno studio condotto dalla Psychiatry Clinic and Clinical Hospital, dell’ Universidade Estadual de Campinas in Brasile sono stati indagati quei fattori che possono essere associati al fallimento nello smettere di fumare. In tale studio, il profilo socio demografico dei fumatori che chiedevano un trattamento per smettere di fumare era caratterizzato da sesso femminile, di età tra i 40 e i 59 anni, senza un diploma di studi, con un compagno. La maggior parte dei partecipanti allo studio ha iniziato a fumare a 15 anni o anche prima e molti di loro avevano già provato a smettere di fumare in passato.

Questo studio ha messo in luce come ci fosse un’elevata correlazione tra aderenza al trattamento e successo ottenuto nello smettere di fumare e questo indica come sia importante espandere l’offerta di servizi specifici in questo ambito per chi vuole smettere di fumare.

Uno dei fattori emersi come legati all’incapacità di smettere di fumare è stata l’assenza di attività di svago. L’incontrarsi con gli amici fuori dal lavoro, il fare attività fisica o di svago infatti ha mostrato che agisce a favore della capacità di smettere di fumare.

Inoltre, coloro che hanno il tempo occupato e che quindi non devono fumare per passare il tempo, sono risultati quelli con più probabilità di riuscire a smettere di fumare.

Un secondo elemento che si è visto giocare a sfavore dello smettere di fumare è l’assenza di patologie direttamente correlabili all’assunzione di tabacco. La loro presenza invece è indicatore del cercare un trattamento per smettere di fumare.

Concludendo, l’assenza di attività di svago e l’assenza di patologie legate all’assunzione di nicotina sono risultati, dallo studio brasiliano, dei fattori che giocano un ruolo cruciale nel determinare il successo o meno di un trattamento per smettere di fumare[4].

 


[1] World Health Organization. WHO Report on the Global Tobacco Epidemic, 2009: Implementing smoke-free environments. Geneva: World Health Organization; 2009. Available from: http://whqlibdoc.who.int/publications/2009/9789241563918_eng_full.pdf. Accessed in 2011 (Jun 2).

[2] Azevedo, RCS, Boscolo MM, Higa CM. Diretrizes para abordagem do tabagista. Available from: . Accessed in 2011 (Jun 2).

[3] Melo WV, Oliveira MS, Ferreira EA. Estágios motivacionais, sintomas de ansiedade e de depressão no tratamento do tabagismo [Motivational stages, anxiety and depression symptoms during smoking treatment]. Interação Psicol. 2006:10(1):91-9.

[4] Renata Cruz Soares de AzevedoI, Rejane Firmino Fernandes, Factors relating to failure to quit smoking:a prospective cohort study Fatores relacionados ao insucesso na cessação tabágica:um estudo de coorte prospectivo, Sao Paulo Med J. 2011; 129(6):380-6

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