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Emozioni, stress e autostima nell’anziano

  
La tradizionale concezione pessimistica del processo di invecchiamento è caratterizzata dal declino progressivo delle funzionalità dell’individuo e da deficit nelle capacità del corpo umano. Questo modo di dipingersi l’età anziana è stato messo in discussione negli ultimi anni, lasciando spazio ad una visione più ottimistica che evidenzia anche i fattori protettivi a favore del benessere dell’anziano[1].
Il processo di invecchiamento viene descritto con diverse prospettive. L’eterogeneità di tale processo ha infatti incuriosito diversi ricercatori, che hanno cercato
di identificare eventuali fattori che lo possono compromettere. L’assenza di lamentele sulla perdita di memoria, insieme al mantenimento di una buona performance cognitiva, è stata considerato uno degli indicatori di successful aging (invecchiamento di successo). Tuttavia, nonostante ci sia un numero significativo di anziani che non presenta una perdita oggettiva delle proprie capacità mnestiche così come documentato da test neuropsicologici, molti si lamentano di perdere la memoria. Questi soggetti costituiscono quindi un gruppo di indagine interessante, dato che il malfunzionamento della soggettivo della memoria potrebbe essere un segnale anticipatore di una possibile demenza[2].

Alcuni autori affermano che le lamentele relative alla perdita di memoria siano spesso associate ad un contesto depressivo, o anche a tratti di personalità, più che ad un reale ed effettivo deficit della memoria[3]. Altri pongono l’accento su come si debbano considerare segnali evidenti di deficit sottosoglia tali da non essere rilevabili con i convenzionali test neuropsicologici[4]. Uno dei fattorri studiati come correlati alle lamentele sui deficit di memoria negli anziani è lo stress. Nonostante in letteratura la relazione tra elevati livelli di stress e deficit di memoria sia estremamente controversa, parrebbe essere un fattore che si manifesta raramente nei casi di lamentele di perdita di memoria. Sulla scia di queste prime considerazioni, lo studio presentato vuole analizzare la correlazione tra la percezione di stress e fattori emotivi (sintomi depressivi e autostima) in anziani che presentano lamentele circa la perdita di memoria e in coloro che non accusano deficit mnestici, partendo dall’ipotesi per cui gli anziani che lamentano perdite di memoria presentino una maggiore percezione di stress, più sintomi depressivi e una minor autostima[5]. Lo studio ha quindi rilevato una correlazione significativa tra lamentele di perdita di memoria e sintomi depressivi, scarsa autostima e stress. Coloro che si lamentavano di più di avere difficoltà a ricordare erano anche coloro che si percepivano come soggetti a maggior stress. Questi risultati parrebbero in sintonia con quanto emerge anche in letteratura, per cui si è visto come gli anziani che manifestano un incremento della concentrazione del cortisolo nell’arco di sei anni tendono ad avere anche una riduzione della performance di memoria[6]. Partendo dalla considerazione che elevati livelli di stress possono comportare un decremento delle performances cognitive, questo studio afferma che i livelli di stress riferiti dai partecipanti con un soggettivo senso di perdita di memoria possano contribuire a peggiorare la loro prestazione a causa degli effetti di una prolungata esposizione al cortisolo.
Concludendo, dallo studio presentato la variabile dello stress risulterebbe l’unica in grado di avere un ruolo predittivo circa la presenza della percezione soggettiva di perdita di memoria, suggerendo che i fattori stressanti possano contribuire a aumentare le lamentele di deficit cognitivi.

 


[1] Lupien SJ, Wan N. Successful ageing: from cell to self. Philos Trans R Soc Lond B Biol Sci. 2004;359(1449)1413-26.
[2] Dik MG, Jonker C, Comijs HC, Bouter LM, Twisk JWR, Van Kamp GJ, et al. Memory complaints and APOE-epsilon4 accelerate cognitive decline in cognitive normal elderly. Neurology. 2001;57(12):2217-22.
[3] Bolla KI, Lindgren KN, Bonaccorsy C, Bleecker ML. Memory complaints in older adults. Fact or fiction? Arch Neurol. 1991;48(1):61-4.   
[4] Schmand B, Jonker C, Geerlings MI, Lindeboom J. Subjective memory complaints in the elderly: depressive symptoms and future dementia. Br J Psychiatry. 1997;171: 373-6.
[5] Aline Talita dos Santos; Deyse Demarco Leyendecker; Ana Lucia Siqueira Costa; Juliana Nery de Souza-Talarico, Subjective memory complain in healthy elderly: influence of depressive symptoms, perceived stress and self-esteem, Rev Esc Enferm USP,2012 Oct;46 Spec No:24-9.
[6] Lupien SJ, Lecours AR, Schwartz G, Sharma S, Meaney MJ, Nair NPV. Longitudinal study of basal cortisol levels in healthy elderly subjects: evidence for subgroups. Neurobiol Aging. 1996;17(1):95-105.

Comment

  • raffaella biagini

    mi piace il vostro articolo e sono molto d’accordo poiché i fattori di ansia stress ecc. sono la causa di malesseri che poi con i mezzi diagnostici vengono classi ficati malattie non capendo le cause ma considerando gli effetti

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