Psiconcologia: benessere emotivo in pazienti affette da tumore al seno

psiconcologiaLa psiconcologia è quella disciplina che si pone come ponte di connessione tra l’area dell’oncologia e quella della psicologia al fine di affiancare il paziente, la famiglia e l’equipe medica nell’approccio alla malattia del cancro.

Essa si rivolge agli aspetti psicologici, sociali, comportamentali ed etici del cancro, indagando le due principali dimensioni psicologiche di questa malattia: le risposte individuali del paziente nelle diverse fasi di evoluzione del disturbo e quelle della famiglia o di chi si prende cura del malato; e gli aspetti sociali e comportamentali che possono avere un’influenza sulla malattia.

Questa disciplina ha obbiettivi che possono essere identificati nella prevenzione e nella diagnosi precoce del cancro, nell’individuazione delle conseguenze della malattia e nel loro trattamento e nella formazione del personale medico che entrerà a contatto con i pazienti.

Una ricerca condotta dalla facoltà di Medicina dell’Università di Boston, pubblicata sul Journal of Clinical Psychology nel luglio 2007, si è proposta di indagare i fattori associati al benessere emotivo di pazienti anziane sopravvissute ad un tumore al seno.

Questa tipologia di tumore risulta quella maggiormente diffusa tra la popolazione femminile degli Stati Uniti ed il 60% dei casi è relativo a donne con un età superiore ai 60 anni. Inoltre, la maggioranza di coloro che si ammalano di cancro al seno, ha una bassa aspettativa di vita.

Avere il cancro comporta non soltanto conseguenze a livello fisico, ma anche a livello emotivo e psicologico. Molte donne in questi casi sviluppano depressione e problemi di ansia, nei primi due anni di malattia.

Diversi studi hanno investigato i principali fattori di rischio di stress emotivo tra i malati di cancro al seno ed hanno individuato: la giovane età; carenza di supporto sociale; problemi a livello relazionale, specialmente con il proprio partner; scarsa comunicazione con il personale medico; lavorare come impiegato e avere in anamnesi un episodio depressivo. L’appartenenza etnica,  il livello di educazione e lo stipendio non sono stati identificati come elementi di rilevanza nello sviluppare stress emotivo in casi di malattia[1],[2].

La percezione di supporto sociale da parte di famigliari, amici e personale medico è risultata associata ad un maggior senso di speranza e ad una migliore salute emotiva, specialmente tra coloro che hanno avuto in passato una storia di eventi sressanti[3],[4]. Tuttavia, questi studi si sono focalizzati principalmente sulle donne di giovane età e pochi sono stati quelli orientati a persone anziane.

Per questo, lo studio condotto dall’Università di Boston ha deciso di analizzare un campione di donne ad uno stadio iniziale di sviluppo del tumore al seno.

Il campione sperimentale ha incluso donne a cui era stato diagnosticato un tumore al seno, dal primo al terzo stadio di evoluzione, che avessero più di 65 anni. I dati sono stati raccolti in cinque giorni di follow-up attraverso contatti diretti con i medici curanti ed interviste telefoniche ai pazienti.

Sono stati somministrati i seguenti test: Mental Health Inventory General Measure of Emotional Health (MHI5) ed il Breast Cancer Specific Emotional Health (BCSEH) ed il Cancer Rehabilitation Evaluation System-Short Form Psychocosocial Scale (CARES-SF).

Alle partecipanti allo studio sono state poste le seguenti domande:

Quali sono gli elementi alla base del benessere emotivo?

Quali sono i principali elementi di cambiamento nelle donne anziane e nelle donne con tumore al seno?

L’ipotesi alla base dello studio è che l’età anziana, scarse risorse economiche ed un supporto sociale inadeguato sarebbero stati fattori correlati ad un declino del benessere emotivo individuale nella fase di follow-up.

Nel presente lavoro di ricerca sono stati individuati tre diversi fattori correlati a diversi aspetti del benessere emotivo:

  1. Lo stato generale di funzionamento mentale;
  2. Il benessere emotivo specificatamente correlato a pazienti con cancro al seno;
  3. Il funzionamento psicosociale nel paziente con cancro.

I risultati dello studio hanno evidenziato come le donne anziane che sono sopravvissute da almeno cinque anni al cancro dimostrano una qual certa stabilità in due dei tre fattori precedentemente elencati, partendo dal presupposto che cambiamenti nello stato di benessere emotivo registrati sono stati di minima entità.

I fattori di rischio sono stati individuati come cause potenzialmente alla base di variazioni nel funzionamento mentale, nel benessere emotivo e nel funzionamento psicosociale.

Lo stato di benessere fisico ed il supporto emotivo risultano tra loro correlati e ciascuno di loro misura aspetti differenti del benessere emotivo del paziente.

Lo studio ha inoltre verificato come un declino nello stato di benessere emotivo delle pazienti fosse legato ad un deperimento del benessere fisico, durante il periodo di follow-up. Inoltre, sempre in questo periodo, è stato evidenziato invece un incremento nell’adattamento alla malattia.

Il supporto emotivo, che risulta notevolmente aumentato durante la fase di folloq-up, è correlato sia al funzionamento mentale, che psicosociale, che al benessere emotivo delle pazienti, dimostrando come l’adattamento alla malattia è strettamente legato alla percezione di supporto e di aiuto che il paziente riceve dal suo ambiente relazionale.

Inoltre, è stato scoperto come coloro che non si sono sentite adeguatamente prese in cura fin dal primo momento, hanno maturato outcomes negativi in tutte e tre le dimensioni del benessere emotivo, confermando altri studi che hanno identificato nel “sentirsi senza speranza” un importante fattore predittivo del benessere emotivo nelle donne con cancro al seno.

La letteratura indica che un incremento della malattia, un decremento del benessere fisico, scarse risorse economiche e supporto sociale inadeguato sono fattori predittivi della depressione nella popolazione anziana.

Lo studio condotto dall’Università di Boston indica che tali fattori sono associati anche ad un declino del benessere emotivo tra pazienti anziane malate di cancro al seno. Essi costituiscono elementi chiaramente distintivi di una popolazione a rischio, che si tratti di pazienti sopravvissuti o meno ad un tumore, che risulta essere maggiormente vulnerabile non solo ad un adeguato adattamento al cancro ma anche allo sviluppo di altre condizioni patologiche, come ad esempio la depressione.

Lo studio della Boston University evidenzia quindi come vi siano elementi di grande importanza nel determinare come le pazienti reagiscano nel tempo alla malattia.

Anche le modalità con cui i dottori interagiscono con le pazienti, costituisce un fattore che influenza le capacità di coping delle pazienti stesse.

Il supporto di familiari e di operatori medici è un altro elemento che risulta influenzare una risposta adattativa e positiva alla malattia.

Interventi mirati a stimolare il supporto sociale e le interazioni con i medici curanti, nonché a promuovere il benessere fisico possono quindi mitigare gli effetti dei fattori di rischio sul benessere emotivo delle pazienti affette da tumore al seno.

di Gaia del Torre


[1] Epping-Jordan JE, Compas BE, Osowiecki

DM, et al: Psychological adjustment in breast cancer:

Processes of emotional distress. Health Psychol

18:315-326, 1999

[2] Arndt V, Merx H, Stegmaier C, et al: Persistence

of restrictions in quality of life from the first to

the third year after diagnosis in women with breast

cancer. J Clin Oncol 23:4945-4953, 2005

[3] Maunsell E, Brisson J, Deschenes L: Psychological

distress after initial treatment of breast cancer:

Assessment of potential risk factors. Cancer

70:120-125, 1992

[4] Hoskins CN: Patterns of adjustment among

women with breast cancer and their partners. Psychol

Rep 77:1017-1018, 1995

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