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La depressione negli anziani

depressione-anzianiLa depressione è particolarmente frequente negli anziani, quando eventi quali malattie croniche, lutti e perdita della propria autonomia agiscono come fattori di rischio nello sviluppo di depressione.

L’invecchiamento è un processo fisiologico che modifica le abilità fisiche e cognitive dell’individuo, costituendo una parte normale del percorso di sviluppo biologico dell’organismo. Esso ha propriamente inizio dopo il raggiungimento della maturità riproduttiva ed al termine dello sviluppo del soggetto, quando l’organismo raggiunge il massimo delle sue potenzialità funzionali.

Secondo l’osservatorio dell’OMS, ad oggi ci sono al mondo circa 600 milioni di persone che hanno un età superiore ai 65 anni e si prevede che alla fine del 2025 se ne conteranno oltre due miliardi.

Sebbene siano molti gli anziani che, grazie al progresso tecnologico ed agli avanzamenti della moderna tecnologia medica, conservano un buon stato di salute fisica e mentale, è anche vero che in questa fascia d’età aumentano le patologie croniche ed invalidanti e tra di esse emerge con una certa frequenza la depressione. Rispetto all’età adulta, nell’anziano è nettamente superiore l’incidenza di sintomi depressivi e forme così dette minori, spesso poco riconosciute e trattate.

I difficili cambiamenti che un anziano spesso si trova a dover affrontare, quali ad esempio la morte del proprio coniuge o malattie fisiche particolarmente invalidanti, lo espongono maggiormente al rischio dello sviluppo di depressione, soprattutto se tale soggetto non vanta un sistema adeguato di supporti sociali.

Tuttavia, va ricordato che la depressione non è necessariamente da associare all’invecchiamento, che può essere affrontato come un processo normale ed equilibrato che fa parte della vita di ciascun individuo.

Infatti, nonostante essa sia un fenomeno frequente tra gli anziani, soltanto una piccola percentuale richiede e riceve l’aiuto necessario.

Ci sono diversi motivi per cui spesso la depressione nell’anziano non viene individuata: alcuni sostengono che gli anziani abbiano buone ragioni per sentirsi abbattuti, o che la depressione sia una componente normale dell’invecchiamento.

Gli anziani sono inoltre spesso isolati e ci sono poche persone che potrebbero notare il loro stato di depressione. I medici spesso si concentrano sui sintomi fisici degli anziani, lasciando in secondo piano aspetti più prettamente psicologici. Infine, gli anziani se depressi sono spesso poco inclini a discutere circa i propri sentimenti o a chiedere aiuto.

La depressione, se non curata, può causare seri danni negli anziani, quali malattia, abuso di alcol o di droga, aumento del rischio di morte e suicidio.

Le cause della depressione nell’anziano

Molti anziani vanno incontro a cambiamenti significativi nelle loro vite e fattori stressogeni che li espongono al rischio di depressione.

Coloro che sono maggiormente a rischio sono soggetti con una storia familiare di depressione, che sviluppano una grave malattia fisica, che hanno dipendenza da alcol o droghe o un inadeguato supporto sociale.

Alcune cause e fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo di depressione negli anziani includono:

  • Solitudine ed isolamento sociale: vivere da solo, perdere i propri cari;
  • perdita della propria autonomia: pensionamento e limitazioni nello svolgere le principali attività di vita quotidiana;
  • problemi di salute e malattie croniche;
  • eccessive terapie farmacologiche da assumere;
  • presenza di un recente trauma (perdita di una persona cara, di un animale, cambio di abitazione).

Come riconoscere la depressione nell’anziano:

Per effettuare una diagnosi di Depressione Maggiore nell’anziano in base ai criteri maggiormente accreditati (DSM o ICD), è necessario che sia presente un umore depresso o una diminuzione dell’interesse o del piacere. Spesso tuttavia il paziente anziano non presenta una deflessione dell’umore, come nell’adulto, ma ansia, perdita delle energie, disperazione, irritabilità e molto spesso anche diversi sintomi somatici (depressione senza tristezza). Altri sintomi da valutare con accuratezza sono la perdita di interesse per attività che davano piacere, isolamento sociale, perdita di peso o di appetito, disturbi nel sono ( difficoltà ad addormentarsi o stare sveglio), pensieri suicidiari.

Gli anziani non sempre corrispondono al classico profilo di persone depresse. Molti di loro sostengono di non sentirsi affatto tristi, portando invece come problemi la perdita di motivazione, di energia, o problematiche fisiche (artrite, mal di testa…).

Come mai la depressione è così frequente tra gli anziani?

Ci sono diverse ragioni per cui la depressione risulta essere una problematica frequente nell’età anziana. Fattori di rischio sociali, psicologici e biologici coesistono negli anziani. La malattia fisica è maggiormente diffusa negli anziani e spesso alcuni disturbi possono essere una causa di depressione. Infine, l’anzianità può essere un periodo della vita di grandi cambiamenti ed anche di perdite ( di posizione e status nella società, di salute, di opportunità, di amici e compagni di vita).

di Gaia Del Torre

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