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        <title>Psicologo Milano - Forum</title>
        <description>Kunena Site Syndication</description>
        <link>http://www.lorenzomagri.it/</link>
        <lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 14:28:11 +0200</lastBuildDate>
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	        <title>Powered by Kunena</title>
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            <title>Oggetto: sfogo - da: gianluca</title>
            <link>http://www.lorenzomagri.it/paura-di/364-sfogo.html#367</link>
            <description>Gentile Nicole,

sono lieto che tu possa aver trovato qui -su questo forum- una valvola di sfogo al tuo disagio o malessere che ti stai portando dentro da tanto tempo. 
Le tue parole mi ricordano come troppo spesso -in generale- si tenda a definire e &quot;giudicare&quot; alcuni comportamenti, ne sono un esempio le tue amicizie femminili che con tanta facilità vengono definite da altri e anche da te come omosessualità. L'adolescenza è un momento della vita decisamente particolare in cui si cerca una propria identità e durante questa ricerca è necessario sperimentare. Questo discorso vale anche per le inclinazioni sessuali; pertanto non è infrequente che una ragazza provi attrazione per un'altra ragazza (e viceversa un maschio per un altro maschio), proprio perché -durante l'adolescenza- tutto appare un pò confuso: è amicizia, è amore?
A questa già complessa situazione si aggiungono definizioni &quot;forti&quot; e semplicistiche: &quot;se ti trovi bene con una persona del tuo stesso sesso, allora sei omosessuale&quot;; nulla di più scorretto!
L'amicizia è un legame affettivo molto importante e che è in grado di essere molto forte, talvolta anche più dell'amore. Nel tuo caso -così appare- vi è una certa quale difficoltà a comprendere se si tratti di un'amicizia o di amore, forse proprio a causa della &quot;potenza&quot; dell'amicizia che stai vivendo e forse a causa del fatto che non hai ancora vissuto una relazione amorosa che fosse più forte ed intensa.
Di qui a parlare di omosessualità ne corre di acqua sotto i ponti!
E comunque sia, anche se alla fine si trattasse di omosessualità, non vi sarebbe nulla di male, a meno che questo sia in contrasto con la tua indole.
Sei ancora giovane e stai vivendo in pieno la tua adolescenza, quindi molte cose cambieranno; certamente il tuo post suggerisce l'importanza di avere un supporto o -quantomeno come lo definisci tu- uno sfogo. Perché quindi -visto che hai già avuto esperienze in passato, forse troppo precoci per te e non focalizzate sul giusto obiettivo (oltre a non essere state &quot;sincere&quot;)- non cercare un esperto che possa esserti concretamente d'aiuto (questo mio messaggio non lo può essere più di tanto), rivolgendoti cioè ad uno psicologo della tua zona?

Un caro saluto,

Dott. G. Franciosi</description>
            <pubDate>Tue, 15 May 2012 09:45:20 +0200</pubDate>
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            <title>Oggetto: PAURA AUTOSTRADA - da: Tina</title>
            <link>http://www.lorenzomagri.it/paura-di/342-paura-autostrada.html#354</link>
            <description>Cara Stefy,

non sa quanto mi rassereni sapere di non essere l'unica a soffrire dello stesso problema del suo compagno. 
A 16 anni rimasi coinvolta in un incidente mortale (una mia amica guidava in autostrada, con me passeggera, ed un autobus ci venne addosso spingendoci contro il garde rail. Io rimasi sotto l'autobus ma indenne mentre della gente anziana passeggera dell'autobus mori' sbalzata dal mezzo). Per 10 anni ho vissuto in metropoli dove non mi e' mai capitato di guidare. Ma ultimamente sono stata costretta a riprendere la guida per ragioni di lavoro e purtroppo devo usare l'autostrada. Guidare vicino ad un camion o altro mezzo di grossa cilindrata mi provoca attacchi di panico terribili ed i camion sono ovunque in autostrada. Molto meglio in citta' dove puoi controllare meglio il territorio. E' che non ci si fida della guida degli altri e durante un attacco neanche di se stessi perche' i sintomi sono subdoli e bastardi (tipo la sensazione di stare per perdere la vista). Eppure l'ultima volta che ho guidato sa cosa e' successo? Un miracolo. Ho guidato per 4 ore da Milano a Venezia. Ci sono riuscita dopo aver preso mezzo tranquillante prima di mettermi alla guida. Tanto per la tensione che ho non c'e' pericolo di un colpo di sonno. Per le prossime volte mi faccio prescrivere dello xanax e ne prendo qualche goccia prima di guidare. Lo xanax e' specifico per gli attacchi di panico. Forse anche un po' di terapia non sarebbe male. Certo il sapere che l'altro ieri un autobus e' uscito di strada proprio sul tratto che ho percorso io non aiuta. Comunque coraggio, ce la possiamo fare :)</description>
            <pubDate>Sun, 06 May 2012 13:46:55 +0200</pubDate>
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