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        <title>Psicologo Milano - Forum</title>
        <description>Kunena Site Syndication</description>
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        <lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 10:24:39 +0100</lastBuildDate>
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	        <title>Powered by Kunena</title>
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            <title>Oggetto: dubbio su mia figlia - da: gianluca</title>
            <link>http://www.lorenzomagri.it/paura-di/243-dubbio-su-mia-figlia.html#246</link>
            <description>Gentile Maria,

purtroppo non posso rispondere  alla Sua domanda, almeno non nel modo in cui Lei si aspetterebbe, ossia con un consiglio &quot;faccia questo&quot; o &quot;non faccia quell'altro&quot;.

Avere un genitore distante, in un altro paese, come è capitato e capita ai Suoi figli, spesso porta a dover imparare ad auto-gestirsi presto. E questo sembra essere quello che Sua figlia ha fatto: certo ha avuto diverse esperienze (magari anche altre che Lei non sa), fatto scelte (che si sono rivelate più o meno &quot;corrette&quot;). Ma ha comunque imparato che ogni nostra azione ha delle conseguenze, delle quali siamo noi direttamente responsabili.
La Sua presenza -anche se magari solo telefonica- è importante per Sua figlia che, come dice Lei, è molto riservata in merito alle questioni sentimentali.

Pensare agli ex, alle storie passate, fantasticare immaginando cosa sarebbe potuto accadere può capitare a tutti. E il decidere se interrompere una storia per riprenderne una passata o se invece lasciare il passato dove sta, è una decisione nostra e di nessun altro. Certo i consigli possono essere ben accetti, ma perché si possa parlare di un consiglio è necessario che esso sia richiesto, altrimenti il rischio è di &quot;invadere&quot; l'altra persona.

Sua figlia è maggiorenne e ha fatto le sue scelte. Il ruolo del genitore è di essere presente e disponibile ad ascoltare/ consigliare per poter aiutare, nel momento in cui l'aiuto viene richiesto, altrimenti vi è il rischio di risultare invadenti.

Un caro saluto,


Dott. G. Franciosi</description>
            <pubDate>Sun, 29 Jan 2012 13:37:05 +0100</pubDate>
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            <title>Oggetto: cosa sta succedendo? - da: gianluca</title>
            <link>http://www.lorenzomagri.it/paura-di/240-cosa-sta-succedendo.html#241</link>
            <description>Gentile Monica,

l'attesa e poi la nascita di un bambino provoca notevoli trasformazioni non solo a livello fisico e non esclusivamente a carico della donna. Molto spesso, infatti, sono proprio i compagni o i mariti, ad accusare significativamente il disagio derivante dall'arrivo di un bebé. In primis questo fatto è attribuibile ad una riduzione delle attenzioni -da parte della donna- al proprio compagno, attenzioni che invece si spostano verso la gestazione prima e il neonato poi. Mi scrive che il Suo compagno La accusa di non essere sufficientemente attraente, che La invita ad essere &quot;più bella&quot;, quasi queste attenzioni rivolte a Lei e al Suo aspetto, potessero ripercuotersi positivamente sul Suo uomo (egli così potrebbe nuovamente provare attrazione per Lei).

Per rispondere alla Sua domanda (cosa sta succedendo?) potrei dirLe che il Suo compagno si sente trascurato, vede la sua posizione minacciata dall'arrivo della bimba (ovviamente a livello inconscio) e sente che non vi sia più posto per lui nei Suoi affetti. Un approccio sessuale non viene rifiutato -almeno inizialmente- ma quando prevale la ragione, il Suo compagno si rende conto della potenziale incongruenza (fino a poco prima Le ha detto di essere più carina, quasi non fosse sufficientemente attraente per lui, poi invece si lascia sedurre, quasi Lei fosse sufficientemente attraente).

L'aspetto negativo e drammatico di questa situazione in cui il Suo compagno sembra mettere in atto una sorta di &quot;capriccio&quot;, è la minaccia/ richiesta di un periodo di pausa, fatto che -almeno dalle Sue parole- sembra minare la vostra unione (ed è forse questo che La spaventa di più).
Ciò che posso consigliarLe (o meglio consigliarVi) è di rivolgervi ad un terapeuta, al fine di affrontare questo delicato periodo e affinché vi sia possibile riscoprire la bellezza del vostro rapporto. Per la Vostra bambina, ma soprattutto per Voi due.

Un caro saluto,


Dott. G. Franciosi</description>
            <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:11:32 +0100</pubDate>
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            <title>Oggetto: aiutooo - da: gianluca</title>
            <link>http://www.lorenzomagri.it/paura-di/235-aiutooo.html#239</link>
            <description>Gentile dionisio,

l'unico modo per poterLa aiutare tramite questo forum è invitarLa a rivolgersi ad una consultazione psicologica o, in alternativa, al Suo medico di base.
Solo così, infatti, sarà possibile avere un quadro preciso di quanto scrive, situazione che appare decisamente angosciante oltre che fastidiosa.

Ogni regione italiana ha un suo Ordine degli Psicologi, con relativo Albo degli iscritti che è liberamente consultabile. Ricerchi l'Ordine della Sua regione per avere alcuni nominativi di colleghi che operano nelle Sue vicinanze. Oppure, come detto, si rivolga al Suo medico di base, il quale saprà senz'altro consigliarLa al meglio.

Un caro saluto,

Dott. G. Franciosi</description>
            <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:58:58 +0100</pubDate>
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            <title>Oggetto: mal d'amore - da: gianluca</title>
            <link>http://www.lorenzomagri.it/ho-un-problema-con-la-mia-sessualita/220-mal-d-amore.html#221</link>
            <description>Gentile Niko,

è inevitabile che una storia di 7 anni abbia lasciato &quot;qualche segno&quot; in Lei, portandoLa ogni tanto ad immaginare possibile un ritorno insieme, nonostante la positiva relazione che attualmente ha con un'altra ragazza.
Molto spesso capita che il tempo cancelli tutti i momenti di sofferenza, o quantomeno ne attenuii toni, facendo emergere gli elementi belli e positivi vissuti, fino ad arrivare a dare la sensazione che la storia conclusa -alla fine- non fosse poi così male.
Il fatto che invece si sia interrotta dopo 7 anni (periodo decisamente lungo) significa che qualcosa non andava realmente al meglio...
Anche la Sua ex probabilmente sta attraversando il Suo stesso periodo, rivedendo la storia passata con altri occhi e trascurando la disamina degli aspetti che ne hanno favorito la rottura.
Pertanto il Suo &quot;stato d'animo&quot; è del tutto comprensibile e -se questa era la Sua domanda- del tutto normale. Come parimenti normale è il fatto che nella nuova ragazza Lei non trovi elementi/ aspetti della precedente, proprio perché trattasi di due ragazze diverse.
Starà a Lei decidere se ciò che al momento ha Le può bastare e la rende felice, o se -invece- ritiene che vi sia margine d'azione per iniziare una nuova storia con la precedente ragazza (poiché appare alquanto impossibile &quot;riprendere&quot; da dove si era interrotto il tutto).

Un caro saluto,


Dott. G. Franciosi</description>
            <pubDate>Sun, 15 Jan 2012 13:06:25 +0100</pubDate>
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