Psicologia Sociale
Psicologia del consumatore: senso di identità e Fragole Freschissime
DI SONIA PASQUINELLI
Siamo completamente in balia della pubblicità, o abbiamo ancora almeno quel pizzico d’autonomia necessario per dirci liberi nelle nostre scelte, consumatori consapevoli e razionali?
Oggi in pubblicità possiamo parlare di una vera e propria scienza della persuasione: ogni spot, ma anche ogni immagine che ci viene proposta sotto diverse forme, vuole in un modo o nell’altro stimolare l’impulso all’acquisto di qualche prodotto. E sempre più spesso diventiamo incapaci di operare un ragionamento ponderato sulla reale utilità di quello che stiamo comprando, o di valutare con calma le diverse alternative, magari prendendo in considerazione anche quelle meno pubblicizzate.
Anziani, fragilità e vulnerabilità sociale
Di Mauro Cavarra
Uno dei fenomeni caratterizzanti l’occidente di questi ultimi anni, l’Italia in particolare, è l’aumento del numero degli anziani. In seguito al miglioramento in campo sanitario, ed alla singolare condizione economica in cui versa il paese oltre ad essersi allungata l’aspettativa di vita per fasce sempre più ampie di popolazione, abbiamo assistito a un crollo delle nascite. Sembra che la media di nuovi nati ogni anno ottenga una leggera spinta verso l’alto grazie agli immigrati stanziatisi in Italia. Questo fenomeno è responsabile di pesanti ricadute sul piano economico – politico –sociale: cambiando infatti la composizione della maggioranza degli italiani cambiano le loro esigenze in quanto popolo, e, senza scendere in dettagli pur estremamente interessanti e preoccupanti, come il fatto che lo stato si trovi adesso a dover pagare sempre più pensioni con sempre meno contribuenti lavoranti, una questione si pone all’attenzione della psicologia e della medicina. La condizione degli anziani. Uso il termine condizione ovviamente in broad-sense. In una società estremamente urbanizzata come la nostra che, spinta dal meccanismo consumista-globalizzante, tende a ridurre sempre più le occasioni di incontro che non siano centrate sulla produttività o sul consumo stesso, gli anziani si trovano spesso dalla parte degli sconfitti. Non c’è bisogno di ricorrere alle moderne neuroscienze per sapere che un anziano presenta numerose difficoltà d’adattamento, e se decliniamo quest’handicap fisiologico in un contesto i cui cicli di rinnovamento culturale si fanno sempre più rapidi ed in cui gli anziani aumentano di numero, possiamo intuire perché il problema sia così rilevante
Bellezza e simmetria
Tutti affermano che la bellezza visibile nasce dalla simmetria delle parti, l'una in rapporto all'altra, e ciascuna in rapporto all'insieme; dunque la bellezza di tutti gli esseri è la loro simmetria e la loro misura "
Plotino

Spesso si crede che i canoni della bellezza siano in gran parte legati alla cultura; non qualcosa di innato, dunque, ma qualcosa di appreso.
Uno studio recente condotto da Judith Langlois, psicologa della University of Texas ad Austin, ha sovvertito questa credenza popolare. Per prima cosa, Langlois ha chiesto a soggetti adulti di classificare in base alla bellezza le foto di alcune donne bianche e di colore. Le foto sono state poi mostrate a coppie (una più bella dell'altra) a bambini divisi in due gruppi d età: da due a tre mesi e da sei a otto mesi. I bambini di entrambi i gruppi hanno guardato più a lungo i visi classificati come più attraenti. In modo analogo, si è scoperto che i bambini di un anno giocano per un tempo significativamente più lungo con bambole con un viso attraente.
Esiste dunque una “bellezza” canonica, ma che cos'è che attrae uomini e donne?
Rischio di AIDS e dottori virtuali
di Mauro Cavarra

Una delle malattie con cui la società moderna si è scontrata in quest’ultimo ventennio e che ha provocato pesanti ricadute sia sul piano clinico che sociale è sicuramente stata l’AIDS. Si tratta di una malattia estremamente invalidante che deprime il sistema immunitario, con conseguenti ricadute per la salute e qualità di vita del paziente. Molte sono state le campagne di informazione volte alla sensibilizzazione del pubblico verso il problema, molte le campagne di prevenzione, spesso però queste trascurano di considerare un aspetto della personalità del soggetto sieropositivo che potrebbe rivelarsi cruciale per il contenimento del contagio. Spesso gli affetti sono soggetti con tendenze a comportamenti che li pongono più a rischio della popolazione normale, come individui che hanno frequenti rapporti sessuali non protetti o tossicodipenti. L’equipe di Paul Gilbert, del Division of Behavioral Sciences, Professionalism, and Ethics, Università di San Francisco, ha elaborato una strategia1 di intervento sui malati di AIDS piuttosto originale che ha dimostrato una efficacia inaspettata. Ma perché agire sui malati e non concentrarsi sulla prevenzione rivolgendosi ai soggetti sani potenzialmente a rischio.
Internet "Promuove" il Suicidio?
di Sonia Pasquinelli
“Il suicidio corre su Internet” recitano i titoli dei giornali. Oppure “Consigli per aspiranti suicidi”.
Si tratta di un riferimento a quello che oggi sta diventando un fenomeno sempre più frequente: chi cerca in rete delle informazioni sul suicidio si ritrova in siti che istigano al suicidio stesso, e ancora più spesso forniscono informazioni su come procurarsi la morte nel modo più breve e meno doloroso possibile, elencando dettagli relativamente alla velocità, alla certezza e al presumibile dolore connesso ai differenti metodi.
Internet diventa dunque una fonte di pericolo piuttosto che di informazioni?
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