Psicologia Sociale
Second Life: psicologia e realtà virtuale
Tutto cominciò con The Sims, il celebre videogioco prodotto dalla Electronic arts, simulatore di vita reale. Per la sua epoca, si trattava senza dubbio di uno dei giochi più divertenti e coinvolgenti in giro fino a quel momento. Godeva di un’ottima grafica, di un’alta giocabilità, e soprattutto aveva alla base un’idea originale che ne ha fatto la fortuna.
The Sims 2, la versione successiva, veniva pubblicizzato dai creatori stessi come “un gioco che ha un alto grado di dipendenza”, al quale probabilmente “vi ritroverete attaccati per ore e ore, anche nel pieno della notte per i primi giorni, la creazione del sims vi richiederà una buona ora di studio, non perchè particolarmete complicato (Anzi!!) ma perchè semplicemente molto divertente da effettuare.”
Si tratta di un gioco di per sé semplice (dopo 5 minuti chiunque sarebbe in grado di fare praticamente qualsiasi cosa all’interno della piccola città “a misura di sim”), ma molto affascinante e articolato, in cui tutto ciò che viene richiesto al giocatore è di portare avanti la vita virtuale di uno o più personaggi a sua completa disposizione.
In altre parole, sarà sufficiente affrontare un’alternanza di momenti critici e difficili, o periodi movimentati e instabili, e il solito tran tran quotidiano in cui nulla di nuovo accade e si conduce “un’esistenza” tranquilla.
Intelligenza sociale
Di Sonia Pasquinelli

Uno dei campi che maggiomente assorbe gli sforzi della moderna ricerca in psicologia sociale è quello dell’ Intelligenza sociale. Anche se l’idea di una intelligenza sociale è nata oltre un secolo fa, medici e psicologi ancora non sono ancora in grado di spiegare i meccanismi e le caratteristiche alla base delle differenze tra le persone nella facilità di tessere relazioni sociali. Quando gli psicologi hanno iniziato a parlare e scrivere di “Intelligenza”, si sono concentrati soprattutto
Concetto di sé e sintomi depressivi: differenze transculturali
di Sonia Pasquinelli

Psicologia e turismo
Di Sonia Pasquinelli
Chiamano Post vacation Blues quella sindrome che colpisce al rientro delle vacanze, un malessere generalizzato intriso di nostalgia e tristezza che si impossessa di noi all’idea della ripresa del lavoro, a fine esttae, quando è il momento di tornare alla nostra vita quotidiana.
Qual è il vero meccanismo alla base? Spesso siamo portati a sottovalutare come le esperienze che viviamo in vacanza costituiscano uno dei tasselli più importanti della nostra personalità. E non solo per i ricordi con cui torniamo, e le foto che custodiamo nel portafogli. Spesso l’elemento davvero “terapeutico” è
Personalità e tecnologie
Di Sonia Pasquinelli

Conoscete qualcuno che ami i gadget tecnologici e sia in attesa di comprare l’ultimo modello? La probabilità che voi possiate descriverlo come un leader forte e autoritario – e possibilmente arrogante- sono molto elevate.
Chi dice tutto questo?
Uno studio online che valuta le caratteristiche di 25.000 adulti americani, e che ha rintracciato la tendenza nei consumatori avidi di tecnologia ad avere determinate caratteristiche personologiche quali dinamismo e sicurezza - ma bassi punteggi di modestia.
Altri articoli...
Pagina 4 di 6
Ultime dal forum
gianluca 8.9.2010 20:22 |
Sonia 23.7.2010 1:25 |
gianluca 8.9.2010 20:09 |
gianluca 22.7.2010 19:51 |
gianluca 5.8.2010 13:51 |
gianluca 22.7.2010 19:00 |
kylie 5.8.2010 1:27 |
Claudia 22.7.2010 17:01 |
gianluca 23.7.2010 17:02 |
gianluca 21.7.2010 17:07 |
Categorie del Blog
| News |
| Libri |
| Patologie |



