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GESTIRE LA CRISI: tecniche psicologiche e comunicative in emergenza |
| Libri - Proposte di lettura |
Può essere definito come un manuale di “pronto intervento” psicologico che descrive in maniera semplice concreta e diretta le tecniche per gestire efficacemente la crisi e la comunicazione in situazioni di emergenza (come incidenti, traumi, aggressioni, calamità naturali o causate dall'uomo, conflitti, scontri a fuoco, e di stress mentale acuto) rivolto a soccorritori, militari o forze dell'ordine, personale medico e paramedico, volontari della protezione civile che devono riconoscere, affrontare e risolvere i sintomi dello stress mentale o psicofisico (ad esempio ansia, panico, agitazione psicomotoria, crisi claustrofobica), gli stati alterati per abuso di sostanze o anche le pulsioni aggressive e autolesionistiche dei soggetti protagonisti o vittime dell'emergenza. Questo libro può essere utile anche a chi incontra persone che presentano situazioni critiche di disagio mentale ed emotivo, quali ad esempio gli operatori ed i volontari che operano in strutture di recupero di tossicodipendenti, case protette o associazioni caritatevoli, o più banalmente nella vita quotidiana di ciascuno.
La comunicazione durante la crisi segue dei meccanismi differenti dalle normali regole della comunicazione umana:
Nel caso di un attacco di panico, poiché esso ha a che fare con la respirazione (ai primi sintomi le persone attuano la tentata soluzione di respirare più velocemente o profondamente, andando in iperventilazione e peggiorando i sintomi), può risultare utile fare in modo che il respiro della persona si normalizzi adottando qualche semplice accorgimento: far respirare la persona dentro ad un sacchetto di carta o nelle mani messe a coppa, chiederle di trattenere il respiro se c’è compliance, farle domande neutrali con un ritmo monotono e continuo. Nel caso di un attacco psicotico, con presenza quindi di deliri o allucinazioni, bisogna trattare la persona come se vedessimo ciò che lei vede: non bisogna confutare mai in contenuti di un delirio perché esso è resistente e si rafforza sempre di più se gli si va contro. Nel caso drammatico di un tentativo di suicidio si deve sempre partire dal presupposto che è impossibile prevedere il comportamento di un essere umano e che chi lo attua è solitamente senza speranza e convinto di non poter ricevere aiuto da nessuno; bisogna inoltre sfatare i miti del senso comune secondo i quali chi lo dice non lo fa, è un fatto puramente dimostrativo quindi non pericoloso, se si provoca la persona questa non lo attuerà. Autori: M. Rampin (psichiatra e psicoterapeuta, ex militare, esperto di terapia strategica) , L. Anconelli (specialista in comunicazione, formazione, coaching) Edizioni Librerie Militari
Articolo di Claudia Negretto |
Pubblicazioni
Pubblicazioni su riviste internazionali-
Bressi C, Porcellana M, Marinaccio PM, Nocito EP and Magri L
Short-term psychodynamic psychotherapy versus treatment as usual for depressive and anxiety disorders: a randomized clinical trial of efficacy. Journal of Nervous and Mental Disease, 2010;198(9):647-52.
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Rossini D, Magri L, Lucca A, Giordani S, Smeraldi E, Zanardi R.
Does rTMS Hasten the Response to Escitalopram, Sertraline, or Venlafaxine in Patients With Major Depressive Disorder? A Double-Blind, Randomized, Sham-Controlled Trial.
Journal of Clinical Psychiatry, 2005;66(12):1569-75.
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Magri L, Rossini D, Zanardi R, Lucca A.
A single-blind comparison of 3 different transcranial magnetic stimulation paradigms in the treatment of resistant...
Può essere definito come un manuale di “pronto intervento” psicologico che descrive in maniera semplice concreta e diretta le tecniche per gestire efficacemente la crisi e la comunicazione in situazioni di emergenza (come incidenti, traumi, aggressioni, calamità naturali o causate dall'uomo, conflitti, scontri a fuoco, e di stress mentale acuto) rivolto a soccorritori, militari o forze dell'ordine, personale medico e paramedico, volontari della protezione civile che devono riconoscere, affrontare e risolvere i sintomi dello stress mentale o psicofisico (ad esempio ansia, panico, agitazione psicomotoria, crisi claustrofobica), gli stati alterati per abuso di sostanze o anche le pulsioni aggressive e autolesionistiche dei soggetti protagonisti o vittime dell'emergenza. Questo libro può essere utile anche a chi incontra persone che presentano situazioni critiche di disagio mentale ed emotivo, quali ad esempio gli operatori ed i volontari che operano in strutture di recupero di tossicodipendenti, case protette o associazioni caritatevoli, o più banalmente nella vita quotidiana di ciascuno.

