Libri
Borderline. Struttura, categoria, dimensione
di Maffei Cesare

Contenuto:
Il volume affronta l'argomento della personalità borderline comparando e integrando tre prospettive diagnostiche che per lo più vengono considerate indipendenti o contrapposte. La prima è strutturale, e si fonda sulla tradizione psicoanalitica da cui il concetto stesso di borderline è originato; la seconda è categoriale e deriva dall'approccio descrittivo del DSM; la terza è dimensionale e trova le sue radici nella psicologia della personalità. L'idea di integrare concezioni e metodologie diagnostiche diverse nasce dalla volontà di mostrare al clinico che una conoscenza approfondita del singolo paziente può essere ottenuta soltanto attraverso l'utilizzo contemporaneo di fonti differenziate di conoscenza. Questa affermazione trova la sua validità nella ricerca empirica sulla personalità borderline, che evidenzia come essa sia da un lato un costrutto unitario e dall'altro un insieme eterogeneo. I pazienti borderline hanno infatti caratteristiche comuni, ma si distinguono anche fortemente l'uno dall'altro, e soltanto la possibilità di cogliere contemporaneamente similitudini e differenze consente di progettare interventi terapeutici specifici per il singolo soggetto, pur nell'ambito di strategie valide per tutti i casi di personalità borderline. Il volume contiene casi clinici descritti secondo le prospettive sopra delineate, e in Appendice la BMVP(A-D), Batteria multidimensionale per la valutazione della personalità (adattiva-disadattiva), a cura di Andrea Fossati e Serena Borroni.
La manipolazione affettiva
La manipolazione affettiva
di Isabelle Nazare-Aga, Castelvecchi, pagine 232
€ 17,50

La violenza psicologica che un partner, un coniuge, un genitore può esercitare sulla nostra vita può essere ancora più distruttiva di quella fisica perché più subdola e spesso invisibile agli estranei.
Dopo avere studiato casi di persone la cui vita è stata condizionata da "vampiri relazionali", l'autrice, terapeuta comportamentale e cognitiva, individua le caratteristiche dei manipolatori affettivi e mostra con esempi pratici come è possibile rompere il meccanismo di manipolazione psicologica e ritrovare stima di sé e felicità.
Isabelle Nazara-Aga è una terapeuta comportamentale e cognitiva. Tiene costantemente seminari sui temi dell'affermazione di sé, della gestione dello stress e sulla comunicazione. È l’autrice di Les manipulateurs sont parmi nous (Les Éditions de l’Homme, 1997, trad. it. L’arte di non lasciarsi manipolare, Paoline Editoriale Libri, 2000)e Approcher les autres, est-ce si difficile? (Les Éditions de l'Homme, 2004).
I giovani e il nichilismo: "L'ospite inquietante" di Umberto Galimberti
INCIPIT
“ Un libro sui giovani: perché i giovani, anche se non sempre ne sono consci, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui. “
RECENSIONE ( di SONIA PASQUINELLI)
Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista, indaga la condizione giovanile con grande chiarezza espositiva, rintracciando la causa della crisi nell’ “ospite inquietante”, il nichilismo descritto da Nietszche.
È proprio quest’ospite inquietante la linfa mortale delle sofferenze dei giovani, che null’altro fanno se non riflettere “la tristezza diffusa che caratterizza la nostra società contemporanea, percorsa da un sentimento permanente di insicurezza e di precarietà” (Miguel Benasayag, “L’epoca delle passioni tristi”)
Ma come siamo arrivati a tanto? Cosa fa sì che i valori supremi perdano ogni valore? Per rispondere a questa domanda, l’autore ripercorre la storia del nichilismo nelle culture occidentali. Dal pensiero greco, in cui era possibile distinguere tra “le cose di lassù” e “le cose di quaggiù” e appropriarsi di quella stabilità che consentiva di riconoscere il vero e il falso, la corsa disperata allo sviluppo della civiltà e della tecnica hanno destabilizzato l’uomo, scagliandolo in un immenso campo d’indagine in cui sfugge ogni orizzonte di senso. Se per i Greci “nella realizzazione del fine c’era promessa di salvezza e verità”, oggi l’anima dell’uomo è lanciata in un percorso scosceso senza meta, incapace di credere nel proprio potere di comprensione dell’essenza delle cose.
Il futuro, nell’incertezza, non è più percepito come promessa, bensì come una minaccia. E i fondamenti della nostra civiltà sono attaccati alla base, da un sentimento che attacca la motivazione, le iniziative, scioglie le speranze e sgrana la visione ottimistica di un mondo in divenire, la speranza in una storia di progresso permeato di senso.
È questo il meccanismo comune dei mali che manifestano la disgregazione evidente del nostro mondo: una società senza identità, la crisi della famiglia, la caduta delle autorità. L’incapacità di riconoscere nell’altro in individuo degno di rispetto. E, soprattutto, l’incapacità di gioire di sé stessi, senza la necessità di “pacchetti preconfezionati” di divertimento del tipo “droga&discoteca” per riempire un tempo altrimenti vuoto. L’autostima scema, proporzionalmente all’affievolirsi di ogni forza biologica ed emotiva, appiattite dall’indifferenza.
Ecco allora che Galimberti analizza questo analfabetismo emotivo, per giungere a spiegare fenomeni come la pubblicizzazione dell’intimità (di cui i blog costituiscono forse l’esempio più eclatante), la seduzione della droga, la tentazione all’omicidio ed anche più spesso al suicidio, la violenza negli stadi, il senso di angoscia e insensatezza.
Dopo la scomposizione analitica di ciascuno di questi problemi, prende finalmente le mosse la spiegazione di quella che per Galimberti è l’unica strategia di oltrepassamento del nichilismo, almeno per quello che riguarda la condizione giovanile. Una strategia di non facile attuazione per ammissione dell’autore stesso, che inneggia all’espansività e alla pienezza, all’accelerazione dei ritmi vitali, e soprattutto alla sensazione di appartenenza ad una coralità di cui l’utopia giovanile dev’essere la bandiera.
Si tratta di autoesaminarsi con chiarezza e coerenza, rintracciare l’ombra di ogni capacità e possibilità nel mondo, afferrare il futuro e tenerlo stretto nelle proprie mani.
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DA PARTE DELL’AUTORE:
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