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Psicologo Milano

Recenti Ricerche Sugli Antidepressivi

News - Psicologia Clinica e Patologie

 

Sonia Pasquinelli e Mauro Cavarra
 
La depressione potrebbe essere definita la malattia del ventunesimo secolo, non solo per i dati epidemiologici della stessa, ma anche per l’attenzione che le si riserva, per lo spazio che trova sui mezzi di comunicazione. Ma cosa è la depressione?
Viene inclusa in una classe diagnostica più vasta, i disturbi dell’umore, che comprende tra gli altri la mania ed il disturbo bipolare. Parlando di depressione ci si riferisce in genere alla cosiddetta depressione maggiore, patologia nella quale il paziente avverte un peggioramento del proprio funzionamento, non solo a livello psichico difficoltà a “pensare”, deflessione del tono dell’umore e sensazione di mancanza di forze, ma anche a livello somatico, cicli sonno-veglia alterati, notevole riduzione dell’appetito e del desiderio sessuale. Ma cosa ci consente di dire che la depressione sia effettivamente una malattia e non un semplice “sentirsi giù”?
Un’ evidenza proviene dai colloqui con questi pazienti, che il più delle volte manifestano non tanto un umore triste come tutti noi lo conosciamo, piuttosto una generale perdita di sensibilità affettiva, come se la realtà circostante fosse del tutto indifferente. Inoltre l’individuo sano modula il suo stato d’animo in base alle circostanze, modulabilità questa assente nel paziente depresso che, indipendentemente da ciò che gli succede, mantiene il suo umore deflesso. Caratteristiche di questa patologia sono ciclicità e frequente remissione spontanea: si è osservato infatti che, nella maggior parte dei casi, il paziente depresso “guarisce da sé”, col semplice trascorrere del tempo. Il problema però è che questi periodi depressivi possono raggiungere intensità tali da compromettere la qualità della vita del soggetto in modo drastico, durare mesi o addirittura anni.
Grande slancio alla ricerca venne dato nel momento in cui fu dimostrato sperimentalmente che il paziente depresso presenta alterazioni della funzionalità cerebrale, e che queste coinvolgono non un’area specifica, bensì una rete complessa di strutture sia corticali che profonde dell’encefalo. Questo conferma al di là di ogni ragionevole dubbio che quando si parla di depressione si intende una malattia a tutti gli effetti, ed il passo successivo all’identificazione di una patologia, sta nella ricerca di una cura.
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Memoria e identità: la Sindrome di Korsakoff

News - Psicologia Clinica e Patologie

 

"... altro non siamo se non un fascio o un accumulo di sensazioni diverse,

che si susseguono con inimmaginabile rapidità, e sono in perpetuo flusso e movimento"

 

David Hume

 

di Sonia Pasquinelli


 

Tra le molteplici definizioni di coscienza, ce n’è una che pone l’accento sulla continuità di rapporto fra Io, mondo esterno e tempo. Secondo Hume, ma anche nel pensiero di molti altri filosofi, la memoria è necessaria a dare un senso alla nostra esistenza. Ma siamo proprio sicuri che la nostra “umanità” sia legata a questa funzione? O a prescindere da essa siamo ancora in possesso della nostra volontà, sentimento, sensibilità, e coscienza morale?

 

 

Ecco un estratto dall’articolo apparso recentemente sulla rivista “Mente & cervello” *1 :

 

 

“Aprendo la porta della camera 1037 del reparto di neurologia, so che farò ancora fatica a credere a quello che vedrò. «Ah! Un'altra faccia nuova!», esclamerà il paziente sdraiato sul letto. È la decima volta che incontro il signor F., ma per lui è sempre la prima.
- È molto che è qui?
- Un giorno o due, non di più.
- Aspetti... dove siamo?
- Che domanda... ma ehm... a vederla vestito così, direi... all'ospedale?
- Esatto. E sa che giorno è oggi?
Il signor F. si gratta la fronte.
- Beh, siamo in estate.
- Sì, e di quale anno?
- 1999?

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La psicologia dell' Insolito

News - Psicologia Clinica e Patologie

 

“Dopo aver eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità”

Sherlock Holmes

 

 Accade non di rado che i media ci mettano a contatto con quelli che sembrano essere fenomeni cosiddetti “paranormali”. In questo campo, imbroglioni e truffatori sono all'ordine del giorno. Ma ancora più spesso è facile imbattersi in persone che credono in buona fede di possedere facoltà paranormali, pur non essendosi mai sottoposti ad seria verifica, e che semplicemente illudono sè stessi.

 Come dobbiamo affrontare di volta in volta queste “notizie”, e ancor prima l’atteggiamento di coloro che si affidano completamente a quello che viene loro raccontato?

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Bellezza e simmetria

News - Psicologia Sociale

 

Tutti affermano che la bellezza visibile nasce dalla simmetria delle parti, l'una in rapporto all'altra, e ciascuna in rapporto all'insieme; dunque la bellezza di tutti gli esseri è la loro simmetria e la loro misura "

 

Plotino

 

 

 

 

Spesso si crede che i canoni della bellezza siano in gran parte legati alla cultura; non qualcosa di innato, dunque, ma qualcosa di appreso.

 

 

Uno studio recente condotto da Judith Langlois, psicologa della University of Texas ad Austin, ha sovvertito questa credenza popolare. Per prima cosa, Langlois ha chiesto a soggetti adulti di classificare in base alla bellezza le foto di alcune donne bianche e di colore. Le foto sono state poi mostrate a coppie (una più bella dell'altra) a bambini divisi in due gruppi d età: da due a tre mesi e da sei a otto mesi. I bambini di entrambi i gruppi hanno guardato più a lungo i visi classificati come più attraenti. In modo analogo, si è scoperto che i bambini di un anno giocano per un tempo significativamente più lungo con bambole con un viso attraente.

 

 

Esiste dunque una “bellezza” canonica, ma che cos'è che attrae uomini e donne?

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Pubblicazioni

Pubblicazioni su riviste internazionali
  • Bressi C, Porcellana M, Marinaccio PM, Nocito EP and Magri L

    Short-term psychodynamic psychotherapy versus treatment as usual for depressive and anxiety disorders: a randomized clinical trial of efficacy. Journal of Nervous and Mental Disease, 2010;198(9):647-52.

     
  • Rossini D, Magri L, Lucca A, Giordani S, Smeraldi E, Zanardi R.

    Does rTMS Hasten the Response to Escitalopram, Sertraline, or Venlafaxine in Patients With Major Depressive Disorder? A Double-Blind, Randomized, Sham-Controlled Trial.

    Journal of Clinical Psychiatry, 2005;66(12):1569-75.

  • Magri L, Rossini D, Zanardi R, Lucca A.

    A single-blind comparison of 3 different transcranial magnetic stimulation paradigms in the treatment of resistant...

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