Psicologia Clinica e Patologie
La misurazione della propensione all’abuso alcolico |
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L’alcol è una delle droghe più pericolose per la salute. La sua elevata capacità di indurre dipendenza fisica ed abuso ha effetti su tutto l’organismo (Nutt et al., 2007), causando serie conseguenze ai sistemi digerente, nervoso centrale e cardiovascolare.
In alcuni gruppi della popolazione il consumo di alcolici costituisce un rischio per la salute ancora maggiore, come ad esempio accade per i giovani adolescenti, a causa sia della loro scarsa capacità di metabolizzare l’alcol e la loro suscettibilità ad essere influenzati nell’acquisizione di comportamenti che possono danneggiare la loro salute, mantenendoli anche da adulti.
La percentuale di persone che consumano eccessive quantità di alcolici è aumentata costantemente negli anni. In Italia,l’età del primo contatto con le sostanze alcoliche è la più bassa di tutta l’Europa: 12.2 anni rispetto ai 14.6 del resto dell’Europa (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, 2008). I dati ISTAT del 2007 confermano che i maggiori consumatori di sostanze tossiche sono i giovani tra gli 11 ed i 15 anni e che l’abuso avviene generalmente nel corso del fine settimana. Tra gli adolescenti maggiori di 16 anni,il consumo di alcolici raggiunge una percentuale del 74%. Inoltre, l’alcol è la prima causa di morte tra i giovani, a causa degli incidenti in macchina legati all’abuso di alcolici che possono coinvolgere sia chi guida che i passeggeri (ISTAT, 2007 a,b).
I numerosi studi condotti sulle motivazioni che spingono i giovani al consumo di alcolici citano svariati fattori, tra cui problemi relazionali e di integrazione nel gruppo dei pari (Vantamay, 2009). La maggior parte delle teorie relative all’abuso alcolico sostengono che esso non debba essere spiegato esclusivamente facendo riferimento alle caratteristiche del consumatore, ma al contesto sociale in cui la persona vive ed ai modelli che si propone di seguire (Mallett et al., 2009).
Considerando la gravità della natura del fenomeno, sono stati proposti diversi tipi di intervento all’Unione Europea al fine di proteggere questo gruppo di età che, insieme alle donne, è quello a maggior rischio di abuso alcolico e dei problemi che esso comporta (Scafato, 2007).
L’obbiettivo dello studio che viene illustrato nel presente articolo è stato quello di analizzare le caratteristiche di un nuovo strumento denominato “Scala per la misurazione della propensione all’abuso alcolico” validata dalla Nutrition Unit and Health Services Satisfaction Centre dell’Università di Siena. Questo strumento sarebbe in grado di misurare il profilo di rischio di un giovane relativamente all’assunzione di alcolici e di identificare i fattori che potrebbero contribuire a determinare un abuso alcolico. La struttura finale del test comprende 15 items, divisi in tre principali aree e avrebbe mostrato buone proprietà psicometriche sia a livello di validità che di attendibilità. Questa scala può essere utilizzata in persone tra i 18 ed i 26 anni per misurare i fattori in grado di condizionare comportamenti di abuso di sostanze e di alcolici[1].
di Gaia del Torre [1]Scale for the Measurement of Attitudes Towards Alcohol, Claudia Francalanci, Silvia Chiassai, Giulia Ferrara, Fabio Ferretti, Rosalba Mattei, Department of Surgery and Bioengineering and Health Services Satisfaction Centre, University of Siena, Alcohol Alcohol, 2011 Jan 27.
Tav. 1 Scale for the Measurement of Attitudes Towards Alcohol
Claudia Francalanci, Silvia Chiassai, Giulia Ferrara, Fabio Ferretti and Rosalba Mattei
© The Author 2011. Published by Oxford University Press on behalf of the Medical Council on Alcohol. All rights reserved Traduzione esemplificativa dall'articolo in lingua inglese.
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Pubblicazioni
Pubblicazioni su riviste internazionali-
Bressi C, Porcellana M, Marinaccio PM, Nocito EP and Magri L
Short-term psychodynamic psychotherapy versus treatment as usual for depressive and anxiety disorders: a randomized clinical trial of efficacy. Journal of Nervous and Mental Disease, 2010;198(9):647-52.
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Rossini D, Magri L, Lucca A, Giordani S, Smeraldi E, Zanardi R.
Does rTMS Hasten the Response to Escitalopram, Sertraline, or Venlafaxine in Patients With Major Depressive Disorder? A Double-Blind, Randomized, Sham-Controlled Trial.
Journal of Clinical Psychiatry, 2005;66(12):1569-75.
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Magri L, Rossini D, Zanardi R, Lucca A.
A single-blind comparison of 3 different transcranial magnetic stimulation paradigms in the treatment of resistant...

