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Psicologia Clinica e Patologie
Che cos'è l'ansia da esame? |
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E’ stata recentemente oggetto di studio degno di particolare nota in quanto largamente diffusa a livello globale tra gli studenti. Un ragazzo che soffre di ansia da esame potrebbe entrare in panico e fare scena muta all’esame oppure non ricordarsi nulla di quanto studiato durante una prova scritta e questo al di là della sua reale intelligenza o preparazione. Infatti, quando l’ansia arriva a raggiungere valori eccessivamente elevati, può compromettere il rendimento e le prestazioni intellettuali, rendendo difficile concentrarsi e memorizzare informazioni. L’ansia da esame è dunque strettamente correlata ad una performance negativa e ad un basso rendimento scolastico. Essa consiste in atteggiamenti di eccessiva preoccupazione per gli esami, paura di essere valutati, timore di eventuali conseguenze negative ed è un sentimento comune tra normali studenti. Come si manifesta l’ansia da esame? I principali sintomi ad essa associati sono:
Quali sono le cause per cui si manifesta l’ansia da esame? L’ansia da esame si può sviluppare per diverse ragioni. Innanzitutto, potrebbero essere presenti precedenti esperienze negative nell’eseguire esami che possono causare attivazione prima della nuova occasione di valutazione. Inoltre, quegli studenti che hanno paura di non ricordarsi nulla durante l’esame o di non riuscire a rendere quanto abbastanza per riuscire con successo, possono sviluppare anticipatamente dell’ansia. Avere paura di come questa possa avere effetti sul proprio rendimento può essere altrettanto devastante che l’ansia durante l’esame, in quanto può compromettere la capacità dello studente di prepararsi adeguatamente. Anche uno studio non adeguato può contribuire al manifestarsi di ansia da esame. Incapacità di autogestione, inadeguate abitudini di studio e carenza organizzativa possono portare lo studente a sentirsi inadeguato rispetto al compito richiestogli. Quegli studenti che sono forzati a prepararsi all’ultimo minuto tendono ad avere meno fiducia in sé stessi rispetto a coloro che sono stati in grado di seguire una preparazione strutturata. L’ansia da esame parrebbe anche poter avere componenti genetiche. Scarsa autostima, paura del fallimento e altri processi di pensiero negativo possono contribuire all’emergere di ansia da esame. La pressione di dover dare al massimo durante l’esame può essere un ottimo elemento motivante allo studio a meno che sia così estrema da diventare irrazionale. Un altro fattore che può portare alla comparsa di ansia da esame è la tendenza al perfezionismo insieme a bassa autostima, che possono portare a proporsi obbiettivi da raggiungere sproporzionati. Quando l’autostima di uno studente è eccessivamente legata al rendimento in un contesto testale, il risultato potrebbe essere devastante. In tutte queste situazioni, gli studenti potrebbero effettivamente spendere maggior tempo a preoccuparsi dell’esame più che a studiare. Una ricerca condotta nel 2006 dal Dipartimento dell’Educazione della Claremont Graduate University (Mandler, G., & Sarason, S. B.) ha evidenziato come il 61% degli studenti fosse affetto da ansia da esame. Di questi, il 26% avrebbe esperito livelli particolarmente elevati di ansia più di una volta. Inoltre, questo studio avrebbe dimostrato una correlazione negativa tra ansia da esame e test performance: gli studenti con alti livelli di ansia avrebbero avuto un rendimento inferiore di 15 punti rispetto agli altri studenti. Che cosa favorisce l’insorgere di ansia da esame? Ci sono quattro aree principali che possono contribuire al manifestarsi di ansia da esame:
Come fare a capire se si ha ansia da esame o una normale preoccupazione precedente all’esame? Molti studenti possono esperire tensione più o meno accentuata prima di un esame, che peraltro può motivare a dare il massimo nel prepararsi e nello studiare. L’ansia da esame è diversa da questa tipica tensione pre-esame: è più intensa, più disturbante, più invasiva e non motiva a dare il meglio di sé. Essa compromette la preparazione dell’esame, paralizza le capacità decisionali dell’individuo, fa sì che all’esame ci si senta con la testa vuota e compromette la propria autostima. Si differenzia quindi dalla normale agitazione prima della prova in quanto è paralizzante, non permette spesso di prepararsi adeguatamente, compromette le capacità di concentrazione e può portare a decidere di non presentarsi all’esame, anche se magari adeguatamente preparati.
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Pubblicazioni
Pubblicazioni su riviste internazionali-
Bressi C, Porcellana M, Marinaccio PM, Nocito EP and Magri L
Short-term psychodynamic psychotherapy versus treatment as usual for depressive and anxiety disorders: a randomized clinical trial of efficacy. Journal of Nervous and Mental Disease, 2010;198(9):647-52.
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Rossini D, Magri L, Lucca A, Giordani S, Smeraldi E, Zanardi R.
Does rTMS Hasten the Response to Escitalopram, Sertraline, or Venlafaxine in Patients With Major Depressive Disorder? A Double-Blind, Randomized, Sham-Controlled Trial.
Journal of Clinical Psychiatry, 2005;66(12):1569-75.
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Magri L, Rossini D, Zanardi R, Lucca A.
A single-blind comparison of 3 different transcranial magnetic stimulation paradigms in the treatment of resistant...


